Subito dopo l'uscita della prima parte (primi di giugno) e subito prima dell'uscita della seconda (primi di ottobre), abbiamo intercettato Dargen per cercare di capire meglio i perché e i percome della direzione - consapevolmente suicida - definitivamente intrapresa con il progetto su doppio EP digitale D'. Chiacchierata veloce ma densa.
Il genere neomelodico è dappertutto, è uno stato della mente non una regione d’Italia, tant’è che anche i neomelodici palermitani cantano in napoletano. Io li ho scoperti prima che si navigasse in rete, era semplicissimo acquistare le musicassette neomelodiche negli autogrill, in tutti gli autogrill, anche nel profondo nord. Amo, ma preferisco comunque non fare nomi perchè i chiacchieroni non sono benvisti tra i neomelodici.
Anche a me piacciono quelli ben piantati, anche fisicamente. Non conosco la canzone di Alea, però l’ho sentita nominare più volte. Chiaramente abitando ad Acerra avrà una conoscenza ben più approfondita del genere, conoscenza che le invidio.
Sì, il Neffa di quel periodo mi piace eccome, come è naturale che piaccia a chi mastica un minimo di rap. A Emiliano sono molto legato, ultimamente lo vedo poco, ma mi fa sempre sbattere ‘o core, lo voglio troppo bene e gli dedico Facimme Pace di Tony Colombo.
Conosco il suo ritornello per un pezzo di Fibra [Idee Stupide; ndr] e mi piace, ma la mia conoscenza si ferma lì. Mi stai facendo fare una figuraccia, grazie.
Ha più chiare le proprie possibilità, meno angoscia, sa lavorare su di sé senza attendere che lo facciano i discografici.
Mi pare improbabile che un artista resti uguale a sé. Immaginati Vasco Rossi che in ogni disco ripropone Albachiara, magari cambiando qualche parola, qualche nota, ma sempre Albachiara, allora sì che sarebbe giusto incarcerarlo senza appello, l’immobilità è ben peggio del possesso di cocaina. La cosa che spaventa di più è che probabilmente i fan farebbero i salti di gioia ascoltando Albaalba, e l’anno seguente Chiarachiara, e via così fino al 2012.
L’autenticità è relativa. I soldi falsi non sono più falsi di quelli veri. Ben vengano le maschere, il deodorante è una maschera, la buona educazione è una maschera.
Sì, se l’ho detto, non lo nego. Lungi da me però aggiornare la poetica montaliana, più interessante e utile per me sarebbe se Montale aggiornasse la mia. In realtà le poetiche si aggiornano automaticamente. Forse, se oggi Montale fosse qui a Milano e avesse la mia età, sarebbe un cantautorap come me e magari a quest’ora saremmo assieme.
A me no, ma rispetto troppo le idee altrui per farti cambiare idea.
E’ un accostamento che mi fa immenso piacere, come l’insalata e l’aceto balsamico, ma credo sia fin troppo sfavorevole per loro. I Daft sono una pietra miliare della musica contemporanea, hanno prodotto dischi e suoni che altrimenti non esisterebbero. Io inversamente, produco con pochissima perizia e molto a sensazione, non sono un musicista, non ho i mezzi per ispirarmi a chi vorrei. Produco con un vecchio pc e una vecchia versione di Acid Pro.
Ci torno spesso, ci mancherebbe. E' un paradiso in liquidazione.
Scheda: Dargen D'Amico
2002-2009 SENTIREASCOLTARE music magazine. Registrazione Trib.BO N 7590 del 28/10/05
Editore Edoardo Bridda Direttore responsabile Antonello Comunale Coordinamento Gaspare Caliri
Programming Luigi Pastore Art Karin Andersen Grafica Roberto Piazza Web designing Edoardo Bridda
Info (info at sentireascoltare.com) | Ufficio stampa Alberto Lepri (alberto.lepri at sentireascoltare.com) Teresa Greco (eventi at sentireascoltare.com)
Pubblicità Music Network









