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Pubblicazione 03 Giugno 2010

Razza Partigiana

Cinema Trieste, Viterbo (05 Maggio 2010)

Storia di impegno civile e musica eccelsa: il reading-concerto sull'incredibile storia di un "partigiano mulatto".
Razza partigiana live @ Copyleft Festival
Wu Ming 2
Razza partigiana live @ Copyleft Festival

Momento centrale dell’intero programma del Festival Resist, Razza Partigiana. Storia di Giorgio Marincola è il reading-concerto di Wu Ming 2 che prende le mosse oltre che il titolo da un bellissimo libro di due giovani autori, Carlo Costa e Lorenzo Teodonio sulla figura del partigiano di origine somala Giorgio Marincola. Eroe paradossale della resistenza italiana, costretto a vivere sulla propria pelle la doppia identità di figlio mezzosangue e strenuo oppositore del regime nazi-fascista fino alla morte appena ventiduenne, avvenuta per mano nazista a guerra praticamente finita.

Figura complessa e sofferta, tanto quanto di rara bellezza e di impegno civile in prima persona che non poteva non appassionare chi del disseppellire storie come asce di guerra ha fatto un impegno oltre che uno stile di vita. Nasce così, da una comunanza di vedute e interessi, oltre che da un feeling “d’opposizione” al pensiero unico dominante, questo reading intenso tanto narrativamente, quanto eccitante da quello squisitamente musicale. Se la voce di Wu Ming 2, allenato ormai da anni di reading militanti (tra tutti Pontiac. Storia di una rivolta e Anni di merda), risuona stentorea e coinvolgente con quella influenza bolognese che crea da subito empatia e partecipazione, è la band che lo accompagna a sorprenderci. Un vero e proprio parterre de roi dell’indie italiano: la sezione ritmica dei Settlefish (ovvero Paul Pieretto al basso e Federico Oppi alla batteria) metronomica e mobile, ora rock, ora jazzata nel contrappuntare il lavorio delle due chitarre dei Massimo Volume: un Egle Sommacal padrone dello strumento e perno delle musiche, e uno Stefano Pilia più che mai attento e sicuro scultore di suoni.

Stupisce l’affiatamento tra i quattro, considerando anche che lo spettacolo è alle prime uscite: se l’influenza, o meglio l’ascendenza, è ovviamente quella delle band di origine, complice il contesto altro rispetto al canone del concerto-rock e la voce di Wu Ming – mai relegata a mera voce narrante, ma piuttosto vero e proprio “cantato” in modalità declamatoria – l’estemporaneo quintetto si muove sul crinale di certo post-rock evocativo e cinematico per poi deflagrare in movimenti più propriamente rock. Background invidiabile e curriculum a dir poco illustre, messi al servizio di una sentita vicinanza con il cuore della vicenda narrata, ci hanno regalato una memorabile serata. Per chi se la fosse persa, il cd di Razza partigiana sarà allegato al numero di mag-giu della rivista Loop. Consigliatissima l’esperienza dal vivo, ma anche l’ascolto della versione digitale o la visione dell'intero spettacolo su ArcoIris, siamo sicuri ci regalerà le doverose emozioni.

Scheda: Wu Ming 2

copertina pdf #88
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