I Cosiddetti Contemporanei
Pubblicazione 02 Aprile 2010

Gimme Some Inches #4

Affondiamo gli ascolti nel mondo dello split. Protagonisti in ordine sparso: Blessure Grave e On Fillmore, Cold Cave e Satantango, Above The Tree e molti altri ancora.
7\'\' split con Blessure Grave
Lust For Youth
2010
7'' split con Blessure Grave

Siore e siori, stavolta a Gimme Some Inches è il mese dello split. Pratica comune da sempre per i formati vinilici, quella di dividersi a metà incombenze e lati di uno stesso supporto fonografico è stata poi traslata a cassette e formati digitali, senza grossi traumi né impacci. In questi ultimi anni, però, la scelta del vinile ha vissuto una seconda giovinezza, spesso e volentieri prediligendo i formati grandi, tanto che esperienze fondamentali per la diffusione del rock in Italia come la Wallace ne hanno fatto personale cavallo di battaglia. Ci riferiamo alla serie che prende il nome dall’interazione con SoundMetak, negozio di strumenti ma anche laboratorio/spazio performativo gestito da Xabier Iriondo: la PhonoMetak Series, 10” con identica cover e splittati tra realtà avant-impro nazionali e non, dopo aver visto transitare sotto il suo vessillo Ovo e Sinistri, Damo Suzuki e Talibam!, Jealousy Party e Zu, aggiunge una nuova perla. Nel vol. 7 è la volta degli On Fillmore, il duo basso batteria formato da Glenn Kotche (già con Wilco e Loose Fur) e Darin Gray (Dazzling Killmen) e già utilizzato da Jim O’ Rourke come sezione ritmica. I due propongono una lunga suite (Fever Dream) che parte da una sorta di blues disidratato alla Bachi Da Pietra per poi ripiegare su panorami jazz-post-rock alieni. Notturni, allucinati e stimolanti. Dall’altro lato si va di impro-jazz con l’estemporaneo trio capeggiato da Massimo Zu Pupillo e i nippos Yoshigaki Yasuhiro e Uchihashi Kazuhisa: è la chitarra sharrockiana di quest’ultimo a tirare le fila di un suono teso, vibrante e, verso la fine del lungo pezzo, decisamente esagitato. I panorami dell’impro non conoscono confini geografici, né tanto meno soste.

Gli altri due split italici che girano questo mese qui a Gimme Some Inches sono invece in formato vinilico grande e coinvolgono esperienze giovani ma agguerrite dello stivale. Il primo vede protagonisti Musica Da Cucina e Above The Tree, al secolo Matteo Bernacchia, disposti a scontrarsi partendo da prospettive a dir poco diversissime: blues catacombale in modalità fingerpicking post-faheyiana per il secondo (splendidamente emotiva l’opener Blues2) e concretezza domestica con una certa predilezione per dilatazioni quasi ambient, per il primo. Egregiamente registrato nelle stanze del castello medievale di Itri (Latina), testimonia la bontà dei progetti e, insieme, la vitalità musicale del basso Lazio. Il secondo 12” invece gioca sull’asse lombardo-marchigiano e mette uno di fronte all’altro il blues deforme dei Satantango e il rock lercio e marcio di Jesus Franco & The Drogas. Tre pezzi per uno più due live in cui i gruppi si fondono nel supergruppo Jesus Tango & The Satan Drogas per dimostrare che il rock più viscerale e malsano ha ancora adepti e grandi esecutori nello stivale. I pezzi in proprio nulla aggiungono al già noto, ma quelli in joint-venture forniscono un ottimo scarto: sul lato A, Crazy Baby (cover dei misconosciuti Steel Tips) con la voce roca e invasata di Massimo Audia (chitarra di Satantango) e sull’altro, Motel Sex, col duetto orgiastico tra i frontmen Refo e Anna Poiani, mostrano ottime prospettive per eventuali dischi lunghi in formazione aperta. Entrambi vedono la luce per un wild bunch di etichette nostrane come Brigadisco, Musica Per Organi Caldi, Lemmings, Bloody Sound Fucktory, Valvolare e altre ancora.

Infine, targato Sturmundrugs è invece un cd-r splittato tra il padrone di casa Donato Epiro, nel giro Maisie e reduce da una ottima performance in solo al Kraak festival, e i due berlinesi d’adozione Alberorovesciato. Questi ultimi ripropongono il loro estenuante tour de force tribal-percussivo-concreto in Catapultati Dalle Montagne, Spigoli Di Pietra Nelle Costole, suite che mette a dura prova l’ascoltatore col suo sciamanico procedere; Donato Epiro invece, dopo il bellissimo Sounding The Sun su Stunned, non si discosta dall’ambientazione neo-pagana dei compagni di split e risponde col paesaggio sonoro fluttuante tra psych ossianica e primitivismo abrasivo di La Guerra Dei Fiori.

Muovendoci fuori dai patri confini verso il nord Europa, questo mese ci imbattiamo in una serie di succose uscite del famigerato giro Utmarken. In primis, dopo un paio di cassette, i giovani Lust For Youth debuttano ora su Release The Bats con un 7 pollici split con Blessure Grave. Il duo di San Diego continua la sua rilettura dei classici del punk più oscuro: dopo Human Eye dei Cramps sul lato B del singolo uscito per Holidays, è la volta di Skulls dei Misfits, rallentata e narcotizzata a dovere. Gli svedesi dalla loro rilasciano Another Night, un piccolo sunto a base di synth liquidi, riverberi industriali e moribonde melodie simil-pop. Sempre Lust For Youth usciranno a breve su Sound Holes con una tape condivisa con Street Drinkers (Viktor degli Ättestupa) che si preannuncia molto gustosa, se vi è chiaro che qua i canoni di bellezza sono esattamente ribaltati. Ancora, proprio quest’ultimo ha da pochissimo licenziato una cassetta, questa volta in solo, per Goaty Tapes in cui propone il suo materiale più strutturato ad oggi e che farà la gioia dei fan degli Ättestupa: nenie liturgiche, lamenti funebri e traballanti preghiere agli dei della notte. Rimanendo in ambito di collaborazioni estreme, ma spostandoci al di là dell’Atlantico, va segnalata la stampa in vinile per Hospital di Stars Explode, collaborazione niente meno che tra Cold Cave e Prurient, precedentemente uscita solo su nastro, come quella di The History Of Aids, l’album del progetto solista di Dominick Fernow targato 2002. Ancora una volta, il sottobosco di questi atti è sempre più agitato. 

copertina pdf #91