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Pubblicazione 10 Aprile 2010

Evy Arnesano

Tipa Tenace

Low budget, tanta tenacia e la giusta dose di talento. Una situazione post-anni zero su cui vale la pena meditare.
Evy Arnesano
2009

Tipa Ideale di Evy Arnesano - recensito nel Re-Boot di marzo - è una autoproduzione a basso budget che però non rinuncia all'intento di deliziarci con raffinatezze e arguzie pop. Canzoncine che si cantano sotto la doccia eppure dotate di una loro robustezza che deriva da ascendenze lounge, swing, beat-pop melodico anni sessanta... Degna di nota poi è l'applicazione anzi la tenacia con cui l'autrice lo promuove e si promuove, utilizzando tutti i mezzi a disposizione dal moderno do it yourself. Ci è sembrato opportuno indagare.

Chi sei, da dove vieni, cosa hai fatto sin'ora?

Sono salentina, felicemente trapiantata a Bologna ma con una incipiente voglia di tornare al mare, ex studentessa di legge, ex tastierista reggae ska, con l’hobby di cucinare dolci in particolare crostate di mele, con il pallino di inseguire le mie idee, musicali e di scrittura. Inoltre svolgo in maniera atipica e precaria alcuni lavori: sono editor audio di videogames, coordino un centro estivo di bambini delle elementari, faccio qualche lezione di piano e doposcuola ai piccoli.

Cosa c'è dietro a Tipa Ideale?

Dietro questo disco c’è da un lato il bisogno di chiudere un decennio di vita e di canzoni, dall’altro il tentativo di lasciare almeno una testimonianza della mia piccola e "numerica" esistenza. Con l’ambizione di poterci riuscire da sola, senza intermediari, bypassando i normali canali e interlocutori e arrivando direttamente al pubblico dal "basso", per dirla così, realizzando una sorta di prodotto artigianale per veracità ma professionale per caratteristiche tecniche.

Come sono nate le canzoni? Componi da sola?

Ho cominciato a scrivere musica sin da quando suonavo le tastiere in alcune formazioni ska e reggae, per le quali proponevo sia le mie parti, sia armonie e arrangiamenti per altri strumenti. I primi pezzi sono nati su un atari 1040 dove girava cubase midi e su un akaj 3000 xl, in una camera di un grosso appartamento che condividevo con un numero incredibile di persone, ero disoccupata e più squattrinata che mai. Il primo nucleo di Tipa Ideale nacque in sei mesi di lavoro: idee di armonia e melodia al piano, cesello del testo, arrangiamento al computer. Compongo da sola avvalendomi del computer col quale ho un'intesa perfetta, soprattutto con alcuni softwares tipo reason, logic e pro tools. Suono il piano e le tastiere e quindi posso arrangiare tutto immettendo le parti suonate con la master, programmando sequenze o lavorando campioni. Mi piace molto armonizzare le voci e compenso coi cori la mancanza di virtuosismi vocali non affini alla mia scrittura.

Quante persone sono state coinvolte nel progetto?

Davvero tante. Per numero e qualità siamo a livelli di una bella produzione standard, cosa che visto il budget a disposizione non ti aspetteresti. Questo perché i 14 turnisti, grafico e fotografa non hanno preso alcun compenso per le loro prestazioni, essendo tutti amici ai quali ho chiesto di dare un contributo. Inoltre ho fatto il lavoro di editing quasi tutto io personalmente, comprese le voci che ho voluto lavorare senza servirmi però di auto-tune.

Dimmi dei tuoi riferimenti musicali.

Preciso che, nel momento in cui mi viene in mente un’idea per un pezzo, scrivo di getto senza pensare mai a riferimenti e modelli. In quel momento tutto ciò che fa parte del mio background musicale è ampiamente metabolizzato e inglobato a tal punto che, se qualcosa rimane, sono richiami subliminali, quasi inconsci. Il punto è che di musica altrui ne ascolto davvero parecchia, spaziando dalle cose molto vecchie a quelle dell’ultima ora, anche se purtroppo non riesco a comprare tutti i cd che vorrei possedere. Ad esempio alcuni gruppi che amo molto e che non sono per niente presenti nella mia musica sono Phoenix, Bent, Milosh, Telefon Tel Aviv, Kings of Convenience. Tra i miei ascolti, quello che invece è più facilmente riconoscibile nel mio stile è tutta la musica cinematografica anni sessanta e settanta, quindi soprattutto Umiliani e Piccioni, Bruno Martino, Sergio Caputo, Carosone, Buscaglione, Arigliano, Mina, Battisti, Curtis Mayfield, Isaac Hayes. E potrei andare avanti davvero per molto ancora...

C'è un altro aspetto oltre a quello musicale che mi interessa molto di te, ed è quello promozionale. Stai spingendo molto sui social network, ti promuovi con tenacia e devo dire una certa abilità...

Il web ha dato un nuovo e decisivo impulso a qualcosa che esisteva già. Quando cominciai a mettere i pezzi del vecchio demo su myspace mi accorsi che da più parti, anche dall'estero, venivano apprezzamenti crescenti e la richiesta di un disco e di un live. Quando mi sono iscritta a FB non l’ho fatto con l’intento di promuovere le mie canzoni, la cosa è venuta come conseguenza essendo la musica una parte di me. I primi contatti che ho cercato sono stati scrittori ed editori proprio perché avevo interesse a comunicare il mio interesse per la lettura e la scrittura. Da lì in poi, man mano che cresceva il mio seguito, è stato naturale farmi conoscere anche per il progetto musicale che nel frattempo aveva preso forma.

Poi c’è il mondo reale. Ovviamente fai concerti. Come ti organizzi, hai una band?

Ho cominciato in questi giorni a riorganizzare il live, che per esigenze di budget dovrà esser pensato per un organico piccolo, e questo significa che dovrò suonare la tastiera con un impegno maggiore rispetto al precedente live set, dove mi concentravo più sul canto e sulla presenza scenica. Debutterò in questi giorni in forma light ad un contest cittadino bolognese, giusto per saggiare il terreno e prendere confidenza con questo mio doppio impegno. Con me ci saranno un bassista, un batterista e probabilmente un percussionista, tutti scelti tra i turnisti che hanno partecipato al mio disco, i quali, essendo soprattutto degli amici, aiutano a ricreare un’atmosfera da "gruppo".

Fin dove si spingono i tuoi sogni o, se preferisci, la tua ambizione?

Fino al punto di desiderare di fare altri due album, uno di cover e uno di inediti, di scrivere il mio primo romanzo o libro di racconti, di finire in programmazioni radio che mi permettano di arrivare ad un maggior numero di persone (mentre ti scrivo sono in gara a Fattore C di radio 101) ma senza mai, e dico mai, perdere la mia libertà creativa, senza mai assoggettarmi a logiche di mercato, nel rispetto della mia personalità e del gusto di chi ascolta. Con onestà tale da offrirmi magari in modo piu' ingenuo ma sincero!

Scheda: Evy Arnesano

copertina pdf #103