Per descrivere cosa sono e cosa fanno i Calibro 35, basta riportare il lancio «Italian jam band performing golden age soundtracks and original compositions». Aggiungi che sono davvero bravi e hai detto praticamente tutto. Gli ingredienti della miscela li conosciamo dai dischi, e ci piacciono assai, la curiosità per il concerto insomma è quella classica del test su palco, vedere se e come una proposta così particolare (leggi vintage funk-rock strumentale), soprattutto nel contesto dell'indie italiano, riesce a coinvolgere e fare atmosfera anche fuori dalle spire ovattate del ciddì.
Gabrielli si dichiara febbricitante (e sono queste due delle tre parole che spiccica in tutta la serata), armeggia con tastiere, xilofono, sax e flauto traverso - spesso due strumenti alla volta - e si muove (ondeggia) come farebbe una corista degli anni Sessanta. Martellotta suona la chitarra senza plettro, pulitissimo, un paio di soli spacey eccezionali. Viene fuori lo spirito da jam band del progetto, esercitato su riff hard-funk, poliziottesco-style e ovviamente Morricone (si parte con Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto), con sfoghi praticamente prog. C'è anche qualcosa del Lupin III più ipercinetico. E nei bis fanno capolino anche altri riferimenti: super italo beat e anni Cinquanta tra Ventures e Shadows.
Andiamo alle cose che non ci sono piaciute. I frammenti di dialoghi da film usati come intro per alcuni pezzi. L'interazione col pubblico, zero o quasi. Pubblico che invece interagisce alla grande: si finisce con uno spilungone che sale sul palco inginocchiandosi davanti al batterista e poi si appolipa a Gabrielli chiedendo chissà quale pezzo (degli Afterhours?).
Tiriamo le somme. I pezzi spaccano su disco come su palco, loro sono bravissimi e non si discute, padronanza, interplay e tutto. Ma manca la componente "evento" del concerto, il lato propriamente spettacolare, quel dippiù, o comunque quella differenza, uno scarto rispetto al disco. E il set viene impostato in maniera così serrata da sembrare più breve di quanto non sia in realtà. Diciamo, sei e mezzo.
Scheda: Calibro 35
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