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Pubblicazione 05 Febbraio 2010

Agent Side Grinder

La Neo Wave in chiave svedese

A detta di alcuni, risposta europea ai Cold Cave arriva da Stoccolma
Agent Side Grinder
2009

In giro per il web può capitare di leggere di come Agent Side Grinder sia la controparte svedese dei Cold Cave e, con i dovuti distinguo, è tutto sommato vero. L’annosa competizione USA-Europa non sembra perdere smalto e il gruppo di Stoccolma, come il quartetto di Philadelphia, è alfiere del rinato interesse per le sonorità wave, post-punk ed early industrial, non senza alcune differenze. Mentre il gruppo di Wesley Eisold, dopo un inizio tanto oscuro quanto fulmineo, ha svoltato in direzione pop, guadagnandosi un contratto con Matador, oltre che l’interesse delle testate musicali internazionali, gli svedesi di Kristoffer Grip sono rimasti accasati presso l’olandese Enfant Terrible, label guida della scena electro e minimal synth europea. Il che, se non li ha resi celebri, non ha impedito loro di sfornare ottimi lavori.

Nel 2008, per l’etichetta di Utrecht pubblicano un esordio che getta sul piatto tutti i dadi: basso secco e corposo, elettronica groovy, una voce in pieno stile wave che cita tanto Peter Murphy quanto Jim Morrison. I brani sono cavalcate di media lunghezza che insistono su trame robotiche dallo spiccato sapore proto industriale. Asse che ritroviamo sostanzialmente immutato a poco più di un anno di distanza nei due nuovi ellepì. Il primo, meno diretto e maggiormente elaborato, Irish Recording Tape a proseguiree sulle coordinate del debutto e il secondo, la vera sorpresa,The Transatlantic Tape Project. Il nome deriva dall’effettivo scambio di master tape avvenuto per tutto il 2009 tra la Svezia e gli Stati Uniti, dove per un anno ha soggiornato uno dei membri e consta di sette sorprendenti episodi strumentali dai nomi cifrati. Una sorta di musica elettronica da camera.

Proprio per la natura ambientale della musica (ottima come colonna sonora per un film di David Lynch) il gruppo sta lavorando alla realizzazione di una parte visiva che, nel prossimo futuro, darà vita ad una performance che speriamo tocchi anche il suolo italiano.

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