La loro è una proposta che ha fatto scuola, portando avanti quel processo di rilettura della tradizione musicale americana che fu prima dei Cramps, poi di Gun Club e Beasts of Bourbon, ed infine di Pussy Galore e Chrome Cranks. Parliamo dei fratelli Tom e Dave Shannon e del batterista Dana Hatch, in arte Cheater Slicks, quartetto (con il bassista dei Real Kids "Alpo" Paulino) per un soffio e rigoroso trio poi. Formazione garage per antonomasia dagli elementi focali quali il folk-blues-rock (la materia viva su cui agire) e il modus operandi dei Velvet Underground, quelli di White Light/White Heat.
E' dal 1989 che i nostri sono on the road e da allora sono sempre stati fuori moda; mai completamente dentro alle cose che girano e all'inizio addirittura con un pubblico che li guarda attonito. A fine anni '80 infatti impazzava il revival purista del garage sixties, con Fuzztones e Fleshtones alfieri di una ripresa fedele e pedissequa del rhythm'n'blues bianco di vent'anni prima. "Agli inizi nessuno capiva cosa facevamo" dice Tom Shannon, chitarra scordata e voce rauca fin dal giorno zero. "Non c'era cognizione di cosa fosse un garage-punk come il nostro ai tempi e certamente noi eravamo una delle pochissime band di r'n'r rumoroso esistenti".
Nel lustro successivo, con il punk-rock di casa Rip-Off a farla da padrone, il trio continua a fronteggiare le avversità. "Nei '90 tutto era piuttosto dritto e quadrato, e noi volevamo fare altro. Ci piaceva il garage dei '60 e il punk dei '70 ma volevamo rivederlo aggiungendoci qualcosa di nuovo". Presto però sembra aprirsi uno spiraglio; etichette come la In The Red stanno scandagliando gli antri più bui del sottomondo garage e gruppi come i Cheater Slicks non possono passare inosservati. E non sono i soli: presso la label di Larry Hardy albergano anche Gories, Bassholes e ’68 Comeback e il soggiorno è così invitante da durare fino al 2003. Dieci anni in cui i tre licenziano cinque album, compreso il capolavoro Forgive Thee, un doppio compact che è un vero e proprio manifesto letterario a base di corde rotte, false partenze e linee vocali sbagliate.
Il destino dei tre è tuttavia segnato: con il nuovo millennio si passa a etichette più piccole e nuovi culti. "Lo svantaggio risiede nella tiratura delle pubblicazione; solo un numero limitato di copie viene stampato. Il vantaggio sta invece nella maggior libertà del processo creativo e nella velocità con cui si riesce a far uscire qualcosa. Dover aspettare i tempi dei grossi distributori è esasperante e spesso anche molto ingiusto per le band". Quest’anno, per il ventennale, la formazione ritorna con Bats In The Dead Trees. Un assalto frontale senza strofe, ritornelli e strutture: la cosa più prossima al noise che un gruppo garage-punk abbia mai registrato. E ovviamente c'è della coerenza in tutto ciò. "È stato un leggero allontanamento, ma chiunque ci conosce sa bene cosa stiamo facendo. Ci sono le influenze di sempre, soltanto in strutture più libere. Ci tenevamo molto a mostrare l'altra faccia del gruppo: quella che non avevamo mai registrato". Le prime copie vanno sold-out in un lampo e, qualche mese dopo, la label ristampa l'LP con un compact disc contente l'unica esecuzione dal vivo dell'album. E' la testimonianza migliore dell'interesse che ancora ruota intorno a Cheaters.
"I puristi non hanno mai gradito gruppi come il nostro; a qualcuno invece siamo piaciuti questo ha dato vita a nuove band, a un nuovo modo di fare musica più primitivo e selvaggio. E' bello vedere una nuova generazione più scomposta e rumorosa; è un po' come se fossero figli nostri". E i Times New Viking? "Quelle band sono più indie, noi pienamente rock'n'roll; la nostra musica nasce da lì e non certo dai dischi dei Pavement. Amiamo piuttosto la violenza di Hunches, Hospitals e TV Ghost".
Scheda: Cheater Slicks
2002-2009 SENTIREASCOLTARE music magazine. Registrazione Trib.BO N 7590 del 28/10/05
Editore Edoardo Bridda Direttore responsabile Antonello Comunale Coordinamento Gaspare Caliri
Programming Luigi Pastore Art Karin Andersen Grafica Roberto Piazza Web designing Edoardo Bridda
Info (info at sentireascoltare.com) | Ufficio stampa Alberto Lepri (alberto.lepri at sentireascoltare.com) Teresa Greco (eventi at sentireascoltare.com)
Pubblicità Music Network









