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Pubblicazione 07 Dicembre 2009

Hair Police

XM24, Bologna (11 Novembre 2009)

Hair Police ed Hundebiss fanno tappa a Bologna per un tour all\'insegna dell\'antistile
Hair Police
2008

Mike Connelly lancia un guaito lacerante e s'accanisce sulla chitarra. Mano aperta-chiusa-su-giù come nella migliore tradizione Dead C. La batteria dietro monta ritmi incalzanti e poi c'è quella carcassa elettronica a collo ad agghindare la bolgia. Noise barbaro. Post nucleare.

Sono le frigotecniche dell'Xm24 di Bologna ad accogliere l'unica data italiana di Hair Police, uno dei primi tra i mostri sonici partoriti negli ultimi 10 anni da quel pezzo d'america che ha dato i natali anche a Wolf Eyes, di cui lo stesso Connelly fa parte stabile. L'occasione è l'uscita per Hundebiss (quella dei concerti segreti milanesi, per intenderci) di un nuovo album che per la cronaca è stato registrato in un motel dell'Ohio (dove la band è rimasta bloccata in seguito a una tempesta di neve).

Prima di loro, giusto menzionare i Catrame da Bologna. Suonano come dei Minutemen ritrovati hardcore: ritmi funk, chitarra surf e Negazione. E Dracula Lewis (una metà della Hundebiss); un set solitario per nastri ed effetti tra muggiti distorti ed ectoplasmi. Trenta e venti minuti rispettivamente e poi, appunto, ci becchiamo i capi branco: momenti sbronzi e brutali assalti, cavalcate percussive e così via. Poco resta dei brani degli Hair Police. Di rumore rituale, sociale e religioso si tratta ma restituito a mo d'immondizia in un ciclo perpetuo senza direzioni né obbiettivi. Ogni promessa di catarsi è dunque azzerata.

Se c'è una parte della della scena intenta a riesumare linguaggi (Black Dice, Giffoni, Emeralds, Sightings...) ce n'è un'altra che si ostina a distruggere.

Scheda: Hair Police

copertina pdf #91
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