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Pubblicazione 19 Ottobre 2009

Moon Duo

New kraut wave

Dal frontman dei Wooden Shjips arriva un nuovo progetto solista e questa volta il ''rock'' è davvero lontano.
Moon Duo
2009

Cosa induce il cantante e chitarrista di una band piuttosto nota (sempre negli angusti limiti dei rispettivi ambiti) come i Wooden Shjips ad intraprendere un progetto parallelo dalle più ristrette sembianze? La volontà di dar vita ad un duo, formula da cui Ripley Johnson dichiara di essere da sempre affascinato, per poter mantenere la cosa il più possibile essenziale e facile da gestire, specialmente in sede live. Ed è così che nasce la collaborazione tra Johnson e Sanae Yamada, artista performativa forse già nota al pubblico del quartetto di Frisco per aver partecipato con le proprie proiezioni ad alcuni concerti della band. Nella scorsa primavera è un pezzo di partecipazione al CD compilation Yeti 7 dell'omonimo magazine a sancire l'esistenza del Moon Duo: si tratta di una prima versione, più breve, di quella Love On The Sea che sarà di lì a poco ripresa in forma più dilatata sulla prima facciata del disco d'esordio. Tuttavia la proposta è già chiara: psichedelia solo vagamente chitarristica e molto più incline ai vortici del kraut che non ai riff di matrice blues/rock di cui invece si cibano i progenitori Wooden Shjips; il tutto cullato (se così si può dire) da un cantato/parlato di chiara ispirazione Veganiana. Ma è presto tempo per autoprodursi il primo singolo; esce così per Sick Thirst, label inventata per l'occasione, un 12 pollici composto da due lunghe jam  in cui i nostri mettono sul tavolo le carte delle proprie influenze: Suicide, Neu!/La Düsseldorf, Silver Apples e ovviamente molti altri.

La cosa non passa inosservata ed infatti è l'iperattiva Sacred Bones a farsi avanti e a pubblicare, proprio di recente, il secondo EP 12" Killing Time, i cui quattro pezzi risultano meno feroci dei precedenti e maggiormente sospesi in un limbo astrale creato dalle tastiere della Yamada e delle algide drum-machine che meccanicizzano ed ovattano il tutto. Se l'evoluzione reggerà il ritmo fin qui sostenuto e se il nome di Woodsist che campeggia, tra gli altri, sul Myspace del gruppo non è lì per caso, sentiremo ancora parlare del duo lunare.

Scheda: Moon Duo

RECENSIONI
copertina pdf #91