Questa pagina accoglie alcune tesi a sfondo sociologico musicale
  • Musica e giovani: tempi sociali e tempi vitali

    Estratti dal saggio omonimo contenuto nel volume L'Esilio Del Tempo (Meltemi, Roma, 2004)

    Il tempo, i giovani e la musica. Da Elvis e l'America Rurale ai Rave abusivi nelle fabbriche dismesse, dalla musica dominata da tempi sociali a quella che sembra essere spinta da un'urgenza vitale.

  • SentireAscoltare

    SentireAscoltare è una riflessione teorico-sociologica sulle modalità umane di relazione al suono. Secondo l'autore Edoardo Bridda ognuno di noi può collocarsi in un continuum Sentire/Ascoltare, dove per sentire intendo un saper trattare la musica in senso originario e per ascoltare il nostro comprenderla come persone socialmente influenzate.

  • Storia Sociale della Musica Giovanile

    Come recita il titolo è una storia sociale della musica giovanile che più comunemente possiamo chiamare storia del Rock. Il testo è completo e analizza inizialmente la musica nera, prosegue con la "nascita" dei giovani è finisce con un accenno sul post-rock. Di Edoardo Bridda

  • Swingin’ in Rome: Dinamiche comunicative nei locali jazz di Roma

    La tesi di Andrea Veneziani si propone di affrontare l'argomento della modalità di fruizione della musica jazz e delle dinamiche comunicative che si instaurano all'interno dei jazz club. Partendo dalle caratteristiche morfologiche del jazz e attraversando le fasi storiche dell'evoluzione della musica afro-americana, e tenendo ben presente il forte legame con il tessuto sociale e politico degli Stati Uniti, il lettore arriva ad avvicinarsi, grazie anche a un'indagine effettuata nei locali jazzistici di Roma, al particolare rapporto interattivo che caratterizza le dinamiche comunicative di una performance di musica jazz, in cui musicista e ascoltatore partecipano assieme alla creazione dell'evento-concerto influenzandosi reciprocamente.

  • Un modello di anticristo americano contemporaneo: Marilyn Manson

    La tesi di Riccardo Galantini dedicata a uno dei personaggi rock più discussi degli ultimi anni.

  • Musica estrema e disagio giovanile

    Marcello Stacchiotti analizza sociologicamente due tra le più estreme tribù giovanili degli anni novanta. Da una parte il movimento Techno/House e le droghe sintetiche, dall'altra il Black Metal e la violenza. Il punto che si sosterrà con forza nella tesi è: "l'ascolto della musica estrema non è sistematico del disagio. La musica non esprime emozioni e sensazioni, ma se ne appropria; è il nostro "io" che più di ogni altra cosa condiziona il nostro approccio alla musica (vi è una forte soggettività nell'ascolto), quindi è probabile che il disagio non derivi dal contesto musicale ma risieda altrove. Il disagio sta spesso nel mondo degli adulti, delle istituzioni politiche e nell'atteggiamento che essi assumono nei confronti del mondo giovanile.

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