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The Apes – Ghost Games (Gypsy Eyes / Audioglobe, maggio 2008)

di Stefano Pifferi

Rimanda ad un immaginario horror o da b-movie andato a male questo bizzarro quartetto da Washington DC. Le scimmie Amanda Kleinman (organo), Erick Jackson (basso), Jeff Schmid (batteria) e la new entry Breck Brunson alla voce, continuano la saga iniziata ormai da più di un lustro accasandosi presso la indie Gypsy Eyes, dopo aver girovagato tra indie-labels piuttosto interessanti (French Kiss, Birdman). In Ghost Games i 4 ripropongono il proprio heavy-rock oscuro e fortemente teatrale, a grosse trame gothic e dal mood dark il cui centro nodale è rappresentato dall’organo della Kleinman; capace di disegnare tappeti ambientali da soundtracks sci-fi o porsi in primo piano a mo’ di chitarra (Which Witch Wuz ricorda gli ottimi Clinic) la signorina caratterizza appieno il sound del quartetto facendone una sorta di Birthday Party agghindati con eye-liner e capelli cotonati che suonano nel castello del Conte Vlad.

Non tutto l’album è all’altezza dell’iniziale Practice Hiding, un (black) sabbath arcigno e dancey che lascia immaginare la comparsa di Vincent Price da un momento all’altro, o della cantilena malata di Beat Of The Double, ma nell’attuale panorama indie americano si può considerare un buon disco. (6.4/10)

 

  • horror psych-rock
  1. Practice Hiding
  2. Beat Of The Double
  3. Walk Thru Walls
  4. Which Witch Wuz
  5. Dr. Watcher
  6. Green Grease
  7. Speech Reach
  8. Info Ghost
  9. Fade Out
  10. G.R.F.
  11. First Light