
Anni passati a fare da sparring partner, a suonare per, ad accompagnare in studio e sul palco qualcuno di più famoso o fortificano o schiantano le ambizioni. Sera Cahoone, dopo aver aiutato le sorti dei Carissa’s Wierd e dei “conseguenti” Band Of Horses (impegnandosi dietro la batteria), dopo aver girovagato assieme a Iron & Wine ed i Long Winters, dopo aver duettato con Patrick Park e Lisa Orth, è finalmente riuscita a trovare un’etichetta e farsi produrre un disco firmato da lei e nessun altro (Sera Cahoone, il suo primo lavoro solista datato 2006, era un autoprodotto). Si direbbe finalmente, perché, un intimo e riflessivo talento serpeggia per tutta la durata di questo Only As The Day Is Long. Attenzione focalizzata su voce e chitarra acustica, marchi di fabbrica da cantautrice canonica, arrangiamenti d’archi e accenni di basso per distinguere i contorni. Sera si muove secondo i dettami del più recente folk cantautoriale americano dei vari e già citati Iron & Wine, Band Of Horses piuttosto che M. Ward e Cat Power. Le note di chitarra, calde e corpose, sorreggono una voce che sa rendersi flebile e delicata all’occorrenza. Il bagaglio che Sera si porta dietro è la sua storia stessa, il disco suona come le sue terre: il natio Colorado, le Montagne Rocciose e tutto ciò che consegue a questa idealizzazione e la successiva e attuale casa di Seattle confusa nella malinconia del nordovest.
(6.5/10)