Caratteri: [Small] [Medium] [Large]

Rio Mezzanino - Economy With Upgrade (Danza Cosmica / Audioglobe, 10 aprile 2008)

di Stefano Solventi

Un debutto ma di quelli parecchio meditati, anzi smerigliati, diciamo pure stagionati. E' un fatto che si avverte con chiarezza, sprizza da ogni solco di questo Economy With Upgrade, ed è un bene. I Rio Mezzanino sono un quintetto di Firenze che si sbatte dal ‘97 tra incisioni e contest, fino a mettere a punto questo sound robusto e vibrante che chiama in causa brume tex-mex, acideria jazz-folk, metastasi soul, ingrugnimenti noir, ostinazioni ipnotiche post-blues e, vabbè, facciamo basta così.
Voglio dire: sentitevi Phoenix, quella specie di Lanegan folgorato sulla via d'una bossa languida, tra il cazzeggio di vibrafono e la viola che soffia malinconia. Oppure: il tango country coi sollucheri acidi di violoncello e chitarra in Winter Ghost, roba che neanche i Thindersticks colti da fregola Giant Sand. E ancora: lo struggimento orizzontale di Six Feet Under, voce e cori sul bordone d'archi tra percussioni incalzanti che ci senti la tenera cupezza dei Lambchop e i capricci esotici dei Morphine.
E poi vorrei dirvi la fumosa chimera spaghetti western di Hand Searchin, l'enfasi pastosa di wurlitzer e violoncello in Lies, i dEUS col cuore in ambasce di Fire, una Donkey che s'aggira tra morbidi ectoplasmi Gun Club e cartigli ossessivi For Carnation. E infine, permettetemi, una non meno che stupenda Moquette capace di diluire molecole Thin White Rope e imprendibili sintomatologie crimsoniane in una sierosa inquietudine Tim Buckley.
Un disco che è come aggirarsi al confine tra sogno e risveglio, tra incubo e miraggio, tra cinema e deserto. Chapeau.

(7.3/10)

 

  • folk rock
  1. Arianna
  2. Hand Searchin
  3. Phoenix
  4. Moquette
  5. Lies
  6. Fire
  7. White Bones
  8. Donkey
  9. Evelyn
  10. Skin To Skin
  11. Winter Ghost
  12. A Dream
  13. Six Feet Under