
Due album che nascono da due personalità ben distinte ma non distanti come visione musicale e proprio per questo forse hanno prodotto due oggetti sonori che sono uno l’ideale continuazione dell’altro.
Nihil Is Me, al secolo Andrea Giotto, oltre ad avere alle spalle una importante carriera come chitarrista dei veneti With Love, negli ultimi anni ha prodotto in solitario, o con Giovanni Donadini/Ottaven – altro componente With Love – o con il cugino Marco Giotto/Be Invisible Now, dischi spaziano dal post rock al noise, fino a coltivare una sua personale via alla psichedelica come è evidente in questo Is Me.
Xilofoni, radio a onde corte, chitarre, microfoni tutto concorre a creare questi tre movimenti di visionaria trance music del ventunesimo secolo, con la mente che va subito alle lisergiche sinfonie kraut di Ash Ra Tempel o il Maurizio Bianchi dell’ultima produzione degli Ottanta. Peccato che tutto finisca dopo solo 25 minuti.
Fortunatamente prosegue il discorso Golden Cup, ovvero Luca Massolin nonché boss dell’8mmrecs, che nella cassetta Eye Mith ci propone estatici ed ipnotici loops come si sentivano nei dischi Mille Plateaux di Gas. Ci sono poi vari elementi, che oggi etichettiamo come drone folk di scuola Digitalis e Last Visibile Dog che riecheggiano il periodo freak dei Black Dice dell’immenso Beaches & Canyons. Un’ambient music diradata e liquefatta per generazioni post hardcore e non solo.
Spesso l’8mm ci aveva abituato ad uscite al confine con l’estremo e ben poco accondiscendenti, questi due album ci dimostrano come lo spettro dei generi trattato dalla giovane label veneta si stiamo piano piano ampliando. (7.5/10) ad entrambi.