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Nico Greco – Parade Of The Paper Soldier (Seahorse / Goodfellas, aprile 2008)

di Marco Canepari

La tipica bella storia quella di Nico Greco: l’appassionato di musica, che tenta la sua strada e alla fine riesce nell’impresa pubblicando (almeno) un disco. Nato 34 anni fa in Abruzzo, comincia a studiare la chitarra da quindicenne, e porta avanti gli studi connubiando la pratica con la scrittura dei suoi stessi brani.

Suona dal vivo, canonica gavetta da “principiante”, girovagando per la costa adriatica. Con gli anni, intanto, mette assieme una notevole collezione di dischi, ascoltando qualsiasi cosa (nelle influenze mette nomi da Bob Dylan a Prince) e finisce con l’aprire, nel 2001, un negozio tutto suo.

A fine 2007 arriva il primo contratto firmato con Paolo Messere per la Seahorse Recordings. Che pubblica il suo primo lavoro. Disco che a primo acchito appare classico, quasi tradizionale. Cantautorato, folk, strutture convenzionali, incedere da ballate americane. Ma, andando ad analizzare più a fondo arrangiamenti e strumentazioni, si scopre un mondo che gode di caratteristiche ben differenti.

Innanzitutto, Nico, è abile polistrumentista: oltre a cantare e suonare la chitarra, imbraccia il basso, si diletta con l’hammond e con le tastiere e sa come comportarsi con i ritmi di una batteria. Inoltre l’album può vantare una sua variegatura. Apparizioni d’armoniche e chitarre “lagnose” danno qualche connotato blues al tutto.

Un debutto discreto rivelante una dignitosa capacità di scrittura, che però troppe volte si ritrova a cozzare con le ritmiche finendo inevitabilmente fuori posto, ben distante da una messa a fuoco.

(6.0/10)

 

  • songwriter
  1. Joiner
  2. A car direct to the sun
  3. Spaceship log
  4. A Yellow sound or guitar
  5. Honeybee
  6. The best place to live
  7. Dreams, games and love
  8. White horses
  9. Behind the moon
  10. The poarade of the paper soldier
  11. Love is forever