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M83 – Saturdays=Youth (Mute, 14 aprile 2008)

di Manfredi Lamartina

Adolescenza come stato della mente. Sabato come giorno prediletto da chi nei paesi anglofoni è accompagnato dal suffisso –teen. Gli M83 tornano con un nuovo lavoro e giocano facile con gli stereotipi, con la musica che va al seguito che è una meraviglia. Ancora shoegaze nella variante sintetica, quindi. Quello fatto di batterie elettroniche annegate nei riverberi, accompagnamenti di tastiere come se piovesse e ritornelli da accademia della pop music. Un pugno di brani buono per una festa di paninari crepuscolari (giubbotto Moncler sul corpo e sorriso introverso sulle labbra). Saturdays=Youth, insomma, è questo. Un prodotto che fa della nostalgia un richiamo della foresta e della malinconia una malattia psicosomatica. Nonostante sia ben lontano dall’essere un capolavoro – il pacchiano electropop di Up! è lì che grida vendetta – il disco comunque lavora bene, soprattutto se ascoltato da chi ha una certa predisposizione verso questi suoni. Dream pop al potere, dunque. In fondo, è pur sempre l’anno del ritorno dei My Bloody Valentine, no?

(6.5/10)

 

  • shoegaze, electropop
  1. You Appearing
  2. Kim & Jessie
  3. Skin Of The Night
  4. Graveyard Girl
  5. Couleurs
  6. Up!
  7. We Own The Sky
  8. Highway Of Endless Dreams
  9. Too Late
  10. Dark Moves Of Love
  11. Midnight Souls Still Remain