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In The Pines – In The Pines (Arctic Rodes, 29 febbraio 2008)

di Andrea Provinciali

In The Pines è una band proveniente da Kansas City, Missouri, formata da ben sei componenti che, armeggiando con strumentazioni tipicamente folk e scambiandosi tra loro l’onere vocale (sia maschile che femminile), riescono nell’impresa di amalgamare in una stessa canzone tradizione e modernità. Non nascondendo il loro amore per le radici della musica americana (bluegrass, blues, country), le loro canzoni parlano di amore, povertà, guerra civile, prigioni, montagne, treni - tutti temi che riportano all’inizio del ventesimo secolo - con un approccio musicale antico, sporco e grezzo, ma simultaneamente anche delicato e introspettivo in linea con il nuovo cantautorato folk dei giorni nostri (Molina, Oldham, Oberst). In quasi tutte le canzoni questi due antinomici atteggiamenti sono addirittura alternati. Ascoltate per esempio Dress On Fire e The Hymn: lunghissime cavalcate folk, tutte chitarre acustiche e violini, in cui sono le diverse voci che si scambiano a evocare le distinte atmosfere musicali. Mentre in For Love Instead e Why è soltanto l’alt.folk di band come Amandine e Zephirs a essere principalmente richiamato tanto è delicato l’incedere dei pezzi.

Questo esordio degli In The Pines è un album coraggioso per la scelta di intingere a piene mani dalla tradizione americana, ma a un ascolto completo risulta essere quanto meno stancante, sia per la durata eccessiva di molte tracce sia per la troppa somiglianza dei brani tra loro. Riuscissero in futuro a sintetizzare meglio i loro buoni intenti, potrebbero sicuramente tentare di uscire da quell’anonimato che purtroppo oggi li penalizza oltremodo, data la loro ottima tecnica strumentale. (5.8/10)

 

  • folk
  1. Good Morning, My Darling
  2. For Love Instead
  3. Dress On Fire
  4. The Hymn
  5. Why
  6. The Night They Pass
  7. On The Table
  8. Prison Ghost
  9. Savannah
  10. The Handless Man
  11. Never Say Too Much
  12. Grey October