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Hotel Ambiente - Ep (Seahorse Recordings / Ioda, marzo 2008)

di Stefano Solventi

Che il ruolo di batterista negli Elton Junk a Marco Bianciardi stesse stretto lo supponevo, vista e considerata l'attività parallela nei Caboto (come chitarrista), le soundtrack per cinema e teatro nonché - last but not least - il bel tentativo in solitario di qualche anno fa. Tuttavia confesso che mi ha sorpreso sapere che non lo troverò più ai tamburi della band toscana, tanto quanto la (piacevole) notizia del nuovo progetto Hotel Ambiente, trio dove il nostro canta e schitarra oltre a produrre e comporre - presumo - pressoché tutto.

A proposito di scrittura, altra gradita sorpresa ci giunge dal qui presente omonimo Ep di debutto, dove l'ansia sperimentatrice sembra coagulare in una forma art wave fosca ed evocativa, tosta e teatrale, come dopo lunga, meditata e tutto sommato felice digestione di spasmi matematici Wire, fantasmi radenti Echo & The Bunnymen, livida nevrastenia Afghan Whigs, ghignanti congiure Killing Joke, solenni doglianze Joy Division, singulti agri Radiohead, tensione astmosferica Ultravox e sordido trasporto dEUS. Tra le altre cose, verrebbe da dire, perché in Morning Vice cogli neanche troppo in filigrana quella certa tensione onirica e intruppata di stampo Polvo e in Analgesic un impeto vischioso di cui erano maestri ad esempio i Nirvana. Sapete com'è, in casi come questi si usa dire: promettente.

(7.1/10)

 

  • art wave
  1. The Useless And Conceited Story Of Narjessus
  2. Downstairs Falling
  3. Morning Vice
  4. Analgesic