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Gregor Samsa – Rest (Own Records, maggio 2008)

di Antonello Comunale

I Gregor Samsa (bruttissimo nome per una band…) sono una band originaria di Richmond, Virginia, che si è fatta un certo seguito presso gli estimatori del neo post rock emotivo. Sto parlando del post rock melenso e lacrimevole che è stato generato direttamente dai Mogwai e peggio ancora dai Sigur Ros. Infatti la band è proprio agli islandesi che si aggrappa con più devozione. In verità l’altalena tipica di saliscendi che contraddistingue gran parte di questa musica qui non c’è. Rest è un disco che va volutamente a parare dalle parti di certo classicismo sinfonico e atmosferico nella maniera dei Max Richter, dei Sylvain Chaveau, dei Ryan Teague. Questi paragoni valgono certamente fino ad un certo punto, ma è pur vero che in questo lavoro, la band utilizza soprattutto il piano, le cui partiture, come si legge nella press release “sono state registrate su un raro esemplare di Bösendorfer precedentemente di proprietà di Philip Glass.”. A questo cimelio della strumentazione classica, vanno poi aggiunti “strumenti insoliti come la celesta, il clarinetto, la voce classica e il vibraphone”. Il risultato è però quasi ovvio nella sua classicità impostata e formale. I brani migliori sono quelli dove cercano di lavorare sulla composizione e di essere più evanescenti possibile. Jeroen Van Aken, per esempio, è un po’ il cuore del disco, con i suoi otto minuti di leggiadra asciuttezza dreamy e con un basso effettato nella parte finale che sa un po’ di Tangerine Dream. Quando la buttano troppo sul classico d’accademia misto post rock islandese (Ain Leuh, Abutting, Dismantling, Rendered Yards ) rimangono un po’ a metà del guado e suonano piuttosto ovvi e banali. Gli estimatori del genere troveranno sicuramente pane per i loro denti, ma la band deve ancora lavorare a lungo per potersi vendere oltre la solita accolita di fedeli.

(6.0/10)

 

  • post rock
  1. As If a Star
  2. Scarlet Woman
  3. Bring Back These Happy days
  4. Fire Next Time
  5. Prince Priest
  6. Noon of Night
  7. Parade
  8. Durango
  9. Heaven End