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Gabriele Mirabassi - Canto di ebano (Egea, aprile 2008)

di Stefano Solventi

Dovrebbe forse stupire in questo disco l'amore di cui sembra pervaso? La devozione, il trasporto, diciamo pure la gioia che gronda praticamente da ogni nota? Figuratevi: un clarinettista che incide un album in omaggio allo strumento cui ha dedicato - diciamo pure - la vita, anzi al legno stesso di cui è costituito - l'ebano - nonché all'arte artigiana di chi ne plasma l'anima secondo le istanze del suono, di quella voce lirica e mercuriale, arcaica e modernista. Gabriele Mirabassi è un perugino classe '67 che negli anni ha saputo splendidamente stemperare la formazione accademica col jazz e una spiccata attitudine per la musica popolare sudamericana, mettendo in fila fruttuose collaborazioni con Richard Galliano, Stefano Battaglia, Riccardo Tesi, Ivano Fossati, Enrico Pieranunzi ed il chitarrista brasiliano Guinga tra gli altri.

In questo che è il suo quindicesimo titolo in poco più di un decennio, si fa accompagnare da chitarra acustica, contrabbasso e batteria, ma non pensate ad una base ritmica su cui il leader possa pennellare le evoluzioni del clarinetto perché quel che ne esce è un signor quartetto, capace di misurato ancorché palpitante interplay la cui "febbre" puoi rilevare soprattutto nella bossa tra serio e faceto di Chegou e in quella spigliata e garrula di Ve' se gostas. C'è questo senso di stare al gioco con puntiglio e brio, con dinamismo e raziocinio, che consente sfarfallii agili e felpate delicatezze, cangiante apprensione e friabili arguzie.

Spiccano tra le composizioni - tutte originali - l'iniziale Chisciotte dall'impeto flamenco ed il lirismo tragicomico (già sentita nello spettacolo Chisciotte e gli invincibili con Gianmaria Testa ed Erri De Luca), e la title track pervasa di malinconia un po' chapliniana con nuances Bachalov. Suggestioni che definiremmo cinematiche non fosse per l'inflazione dell'aggettivo, ma è pur vero che certe sospensioni, certi trapassi, certi slanci atmosferici sembrano fatti di sogno, memoria e – appunto - celluloide.

(7.2/10)

 

  • jazz
  1. Chisciotte
  2. I giardini di Dioniso
  3. Chegou
  4. El quero è sossego
  5. Struzzi cadenti
  6. Canto di ebano
  7. Ve' se gostas
  8. 8 Anni
  9. Arrivederci e grazie
  10. Valsa brasileira