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Delorentos - In Love With Detail (Cottage Records, aprile 2007 - febbraio 2008)

di Stefano Solventi

Quanto è dura e quanto è dolce cavalcare l'hype da next big thing? Questa profezia che tenta con foga di autoavverarsi? Prendete i Delorentos da Dublino. Fanno uscire ad inizio 2007 questo album di debutto quale turgida conseguenza di EP folgoranti ed esibizioni acclamatissime. In Irlanda strapazzano superclassifiche e playlist, l'Inghilterra non perde tempo ad adorarli, quindi ecco il tour e la  distribuzione all over the world, insomma un 2008 confezionato su misura per farli esplodere.
Con tutto quel che può significare - nell'immediato e in proiezione futura - un'esplosione di questo tipo. Ottenuta miscelando polveri piriche e cromatismi emozionali secondo dosi ormai ben sperimentate. In questo caso, una pirotecnia Smiths e U2 (quel misto energizzante di rivalsa, struggimento ed escapismo), i Muse tolti (graziaddio) quegli improvvidi barocchismi, l'impeto frescone e battente dei Franz Ferdinand.
Nulla di cui esaltarsi insomma, se non che i quattro dublinesi ci mettono l'entusiasmo contagioso di chi vuole afferrare le stelle per non restare nel buio. Ciò che rende Stop un singolo che, mentre riassume più o meno tutti gli ingredienti suddetti, contiene potenzialità sbrana-airplay spaventose. Ciò che permette loro di riciclare l'appeal di una My Sharona non una ma perlomeno due volte (nella convulsa Leave It On, in quella Any Other Way che abbozza addirittura una mini suite adrenalinica) con quei riff angolosi che li prendi come sono e - perché no? – batti pure il piedino.
Vabbè, che ve lo dico a fare, probabile che facciano la solita fine da falene: un volo irresistibilmente breve verso la luce. Ma sapete cosa? Va bene così.

(6.2/10)

 

  • indie rock
  1. Any Other Way
  2. Eustace Street
  3. Stop
  4. Do You Realise
  5. Hands Off The Boy
  6. Leave It On
  7. Eyes Open
  8. Basis Of Everything
  9. Waiting
  10. Rules
  11. Until Next Time
  12. Idle Conversation