
Post rock romantico e trasognato innervato sotto pelle da pulsazioni elettroniche minimali alla Pulseprogramming e Telefon Tel Aviv. Questo quanto promesso, questo quanto aspettarsi, dall’esordio in solitaria di Joseph Costa, uno dei fondatori degli ormai defunti – per autocombustione creativa interna, ci pare di poter azzardare – L’altra.
Negli episodi migliori (l’ariosa apertura di As I Go Beneath, i richiami folk di The Long Passing) siamo dalle parti degli Hood di Cold House ed Outside Closer, ma l’atmosfera generale risente pesantemente di un manierismo ormai sorpassato. Suonato e arrangiato sontuosamente – anche questo, come da premesse implicite: dispiace per l’ingente dispiego di forze creative, 12 i musicisti coinvolti, tra i quali spicca Fred Lonberg-Holm (Terminal 4, Boxhead Ensemble) – Lighter Subjects è disco che finisce ben presto per accartocciarsi su se stesso per mancanza di mordente e, in fondo, semplicemente, di idee. (5.0/10)