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Black Dog - Radio Scarecrow (Soma, 7 aprile 2008)

di Edoardo Bridda

Il purismo IDM. Gli Autechre degli esordi (Set To Receive). Il lato ambient dell’autobahn detroitiana. Ken Downie, unico membro dello storico triumvirato (gli altri due hanno formato i non proprio idilliaci Plaid), ritorna con i fratelli Dust dopo Silenced, prova numero due dei rinati Black Dog mark III. Tocca ripeterci: siamo per l’ennesima volta dalle parti dei primi Novanta, con titoli a raccontarci tutto sulla consapevolezza della faccenda (l’acid congelata di Train By The Autobahn, il concretismo di Dials & Dialers 1) e modi che rivendicano con fierezza quello che non era meramente un territorio di ricerca bensì uno stile di vita notturno, oltre la “chillout”, al di là dalle etichette-insulto come “musica per decompressione”.
Mescolando sapienza e rinnovata passione, Downie rifiuta relax e meditazione per i Black Dog, i suoi nuovi compagni di viaggio del resto s’inseriscono ottimamente, e in due anni di lavori Radio Scarecrow se non è memorabile va ben oltre quel “degno di nota” che si regala a tutti. La tracklist inoltre è lunghissima e non c’è soltanto dilatazione ma anche ricognizione con 4/4 scuri come la pece (Sillipher). In più, un brano esaltante come Floods v3.9 (praticamente gli Autechre di Anvil Vapre) ed episodi che fanno capire che il dubstep è un terreno con il quale non si può più fare a meno di confrontarsi (Beep). Se non avete voglia di IDM però lasciate stare.

(6.8/10)

 

  • IDM
  1. Transmission Start
  2. Train By The Autobahn [Part 1]
  3. Train By The Autobahn [Part 2]
  4.  Riphead v9
  5. UV Sine
  6. ...Short Wave Lies
  7. Siiiipher
  8. Digital Poacher
  9. Coda
  10. Set To Receive
  11. EVP Echoes
  12. Floods v3.9
  13. Beep
  14. Witches Ov
  15. Dials & Dialers 1
  16. Ghost Vexations
  17. Dials & Dialers 2