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Be-hive – Beautiful Freaks (Seahorse Recordings, aprile 2008)

di Marco Canepari

Passato da cover band, in vita dal 2003, arrivano da Fiuggi i Be-Hive e all’attivo hanno già un EP che può godere di discreti elogi e parecchio passaparola.
Beautiful Freaks rappresenta il loro primo album compiuto e completo e riprende alcuni dei brani inevitabilmente lasciati da parte durante le registrazioni di A wakeful ep.  I passati da gruppo “fotocopia” hanno influito sulle caratteristiche del suono della formazione: continui richiami agli anni ’80 e ’90, grunge come campo giochi nel quale sbizzarrirsi, psichedelica, punk ed elettronica a colmare i vuoti. Composizioni esaltate da tecnica notevole e affiatamento.

Inevitabile sottolineare come siano le chitarre a dominare la scena e inevitabile sottolineare come le somiglianze con Everclear e Bush si sprechino. Il problema è che, di quei gruppi, i Be-Hive sembrano lo spettro. Versione pallida, pacata senza mordente ed un minimo di cattiveria. La batteria prova più volte a ringhiare, mordendo e facendo rivoltare le chitarre, ma nulla più. Le voci rimangono moderate, quasi castigate, lontane da sussulti; le canoniche “esplosioni” rimangono in vita per pochi istanti, spegnendosi nel giro di qualche battuta per mancanza di combustibile. Alla lunga un po’ di noia. (5.5/10)

 

  • post grunge
  1. Hypnotized
  2. Devils and preachers
  3. Black days
  4. Lonesome cowboy tale
  5. She goes wild
  6. Krypton
  7. Wake up
  8. The waltz of broken promises
  9. Daisyday
  10. Cheap sex
  11. Sick city blues