
Passato da cover band, in vita dal 2003, arrivano da Fiuggi i Be-Hive e all’attivo hanno già un EP che può godere di discreti elogi e parecchio passaparola.
Beautiful Freaks rappresenta il loro primo album compiuto e completo e riprende alcuni dei brani inevitabilmente lasciati da parte durante le registrazioni di A wakeful ep. I passati da gruppo “fotocopia” hanno influito sulle caratteristiche del suono della formazione: continui richiami agli anni ’80 e ’90, grunge come campo giochi nel quale sbizzarrirsi, psichedelica, punk ed elettronica a colmare i vuoti. Composizioni esaltate da tecnica notevole e affiatamento.
Inevitabile sottolineare come siano le chitarre a dominare la scena e inevitabile sottolineare come le somiglianze con Everclear e Bush si sprechino. Il problema è che, di quei gruppi, i Be-Hive sembrano lo spettro. Versione pallida, pacata senza mordente ed un minimo di cattiveria. La batteria prova più volte a ringhiare, mordendo e facendo rivoltare le chitarre, ma nulla più. Le voci rimangono moderate, quasi castigate, lontane da sussulti; le canoniche “esplosioni” rimangono in vita per pochi istanti, spegnendosi nel giro di qualche battuta per mancanza di combustibile. Alla lunga un po’ di noia. (5.5/10)