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Raz Mesinai’s Badawi – Unit Of Resistance (Roir, 11 febbraio 2008)

di Gaspare Caliri

Vi ricordate Yesterdas Universe a nome Yesterdays New Quintet (che poi in realtà era Madlib) dell’anno scorso? Quella finta compilation illustrativa di un mondo di riferimenti? Ecco, questo Unit Of Resistance di Raz Mesinai’s Badawi (unione dei due moniker principali della stessa persona, Raz Mesinai – “composer and sound alchemist” - e Badawi) pare un’operazione molto simile.
In questo disco c’è un filo d’unione che lega il trialismo poliritmico di Market Place (e di Ipanema Under Fire) all’esotismo di Out Of Breath, il mixing quasi da IDM orientalista di Knife The Etherics ai fiati tra pseduo-Davis e pseudo-Coltrane, il tutto virato verso l’immancabile New Thing e tutto il free-jazz, che di questi tempi ha un peso specifico impressionante; insomma c’è tutto un complesso lavoro di montaggio culturale tra musica nera, toni dub (Poison Dripping Cinco) e colori mediorientali, che rischia sì il guazzabuglio e il calderone ma rimane fortunatamente trattenuto da qualcosa, efficiente, quasi aggressivo.
La raffinatezza che fa sfoggio di sé mentre siamo sul divano dà infatti una strana impressione; si avverte un quid che fa alzare dalla seduta stravaccata; saranno quell’assurdo discorso di Bush utilizzato in Jihad Remix, o titoli proprio come Jihad Remix, o – diavolo, a pensarci prima – il nome stesso del disco, che mettono in moto il formicolìo della resistenza, della contestazione e tendono i muscoli.
E in effetti si scopre che questo progetto è una compilation di pezzi registrati in dieci ore dal Badawi Quintet (cioè Raz con “i musicisti più potenti” con cui avesse “l’onore di suonare”) il 24 agosto 2004 - poco dopo la convention dove al Madison Square Garden Bush si è proposto per un secondo mandato -, e poi prima remiscelati, processati, decostruiti per due anni dallo stesso Mesinai, quindi dati in pasto a una pletora di alchimisti resistenti al suo pari, perché sconvolgessero ulteriormente la rimanenza. Scorrete i titoli e vi farete un’idea, ma poi andate ad ascoltare il disco, e stupitevi di come un intento possa creare una coscienza musicale coerente.

(7.2/10)

 

  • free-dub-jazz
  1. Gates Of Chaos - Raz Mesinai vs Badawi
  2. Market Place - Badawi Quintet
  3. Poison Dripping Cinco - hhyScumclash vs Badawi
  4. Jihad Remix - Dj Spooky vs. Badawi
  5. Bahr El Dumu’ Part I - Seth Ayyaz vs Badawi
  6. Den Of Drumz - Kode 9 vs Badawi
  7. Out Of Breath - Kreng vs Badawi
  8. Knife The Etherics - Filastine vs Badawi
  9. Badawileaf - Marina Rosenfeld vs Badawi
  10. Ipanema Under Fire - Dj Rupture vs Badawi
  11. Bahr El Dumu’ Part II - Seth Ayyaz vs Badawi
  12. Crows - Badawi vs Juakali