
Ennesima compilation che segna e distingue i migliori DJ del pianeta. Dopo che Villalobos (sempre su un Fabric) ha riportato sul piatto molte questioni della serie “Arte dello zen e della selecta perfetta”, i due DJ “magnaccia” sfornano un breviario per celebrare la festa minimal del sabato cool.
Ossessioni dal passato (Yello in gran spolvero), il dubbing minimal di Booka Shade, il remix di Dubfire da parte dei campioncini del panning Audion, il doveroso richiamo funk80 dei Lopazz, in synth di scuola progressiva di Simon Flower, i vibrafoni e le percussioni stellari di Guillaume & The Couto Dumonts, l’incursione smile balearic di Quarion: momenti e suggestioni mixate con il battito del cuore. Arte dell’attimo. Scoccare la freccia al momento giusto, lasciare la puntina sul futuro. Questo il messaggio, questo l’ora e sempre della pista. L’eclettismo sapiente di chi sa misurarsi con i mulini a vento del ritmo.
24 tracce in poco più di un’ora. L’esplorazione d’obbligo dei sempre più estesi territori dell’house da club. Un sentiero pieno di scorciatoie, che spazia con gusto e attraversa paesaggi disparati: è il meltin’ dell’elettronica minimal illuminata, operazione da piccoli grandi maestri di stile. Pochi sanno stare sui piatti come loro. Attendiamo un album di pezzi originali. La prossima volta stupiteci con il vostro sangue, sappiamo che potete permettervelo. Per ora ci gustiamo l’anima.
(7.0/10)