Caratteri: [Small] [Medium] [Large]

Tickley Feather – Self Titled (Paw Tracks / Goodfellas, 29 aprile 2008)

di Gianni Avella

Troppe affinità, era inevitabile che Tickley Feather la si accostasse a Ariel Pink. Si spartiscono etichetta, la Paw Tracks, e modus operandi lo-fi e le uniche osservazioni da fare nell’analizzare i due personaggi è che lei, all’anagrafe Annie Sachs, ha un ventaglio di influenze meno dispersivo dell’esagitato collega, un catalogo ai minimi termini e un talento da decifrare.

Un quattro piste, una vocina esangue e venti tracce di bassa fedeltà in gonnella che secondo la press-sheet della label dovrebbero ricordarci Syd Barrett, Kate Bush e Gilli Smith indimenticata sirena dei Gong: macchè.

Con tutto il bene che ne possiamo avere, la carina Annie ne ha da lavorare per avvicinarsi, anche col solo pensiero, ai nomi di cui sopra, e la simpatia accesa da tracce quali Buttshot (con un synth che fa tanto West End Girls dei Pet Shop Boys) e Fancy Walking (una Laurie Anderson giocattolo) suonano, alla resa dei conti, come delle OOIOO con la luna storta. Rimandata.

(5.5/10)

 

  • lo-fi
  1. I've Got Magic Inside My Bones Somewhere
  2. Ooooo
  3. Buttshot
  4. The Python
  5. Fancy Walking
  6. There's This Magic Spell Right Inside Your Bones
  7. Noisey Dingle
  8. Nothing 2 B Sad About
  9. The Daylight
  10. 1978 Fast Xylophone Leaking Roof
  11. Night Chant
  12. Keyboards Is Drunk
  13. Sorry Party
  14. Night Train
  15. Rain Bucket
  16. Tonight Is The Night
  17. Lookout What's Next
  18. Convention
  19. The Bone Hits It With A Drumstick And Then Your Skin Has A Switch
  20. I'm MagicBathtime