
Troppe affinità, era inevitabile che Tickley Feather la si accostasse a Ariel Pink. Si spartiscono etichetta, la Paw Tracks, e modus operandi lo-fi e le uniche osservazioni da fare nell’analizzare i due personaggi è che lei, all’anagrafe Annie Sachs, ha un ventaglio di influenze meno dispersivo dell’esagitato collega, un catalogo ai minimi termini e un talento da decifrare.
Un quattro piste, una vocina esangue e venti tracce di bassa fedeltà in gonnella che secondo la press-sheet della label dovrebbero ricordarci Syd Barrett, Kate Bush e Gilli Smith indimenticata sirena dei Gong: macchè.
Con tutto il bene che ne possiamo avere, la carina Annie ne ha da lavorare per avvicinarsi, anche col solo pensiero, ai nomi di cui sopra, e la simpatia accesa da tracce quali Buttshot (con un synth che fa tanto West End Girls dei Pet Shop Boys) e Fancy Walking (una Laurie Anderson giocattolo) suonano, alla resa dei conti, come delle OOIOO con la luna storta. Rimandata.
(5.5/10)