
Post-rock nostalgia. Jazz-rock e dub, Miles Davis e Lee "Scratch" Perry. I californiani The Drift orchestrano un disco, Memory Drawings, che richiama il debutto Noumena e con esso tutta una serie di ricordi piacevoli.
La band dell’ex-Tarentel Danny Grody mette in scena suite echeggianti l’epicità dei Godspeed You! Black Emperor (If Wishes Were Like Horses, l’emozionale Lands End) e lontane memorie Tortoise pre-Warp (Floating Truth, Golden Sands) rifinite dalla tromba di un Jeff Jacobs che fa molto Americana.
La tendenza è quella di lasciarsi andare a lunghe improvvisazioni di stampo jazzistico, ma I Nostri rendono anche nella breve durata con la delicata I Had A List And I Lost It che segue il quid afro di Uncanny Valley.
Tempo fa per un disco del genere si sarebbero spese fiumane di parole, ma oggi, a terzo millennio in corso, le orecchie di molti sono rivolte altrove. Detto ciò, il lavoro è di quelli raffinati.
(7.0/10)