Caratteri: [Small] [Medium] [Large]

Quinn Walker – Laughter's An Asshole / Lion Land  (Voodoo-Eros, 18 febbraio 2008)

di Antonello Comunale

Cominciano a venire davvero a noia tutti questi strambi a comando. Il qui presente Quinn Walker è solo l’ultimo di una folla e non sarebbe nemmeno il peggiore sul piano strettamente musicale, ma la ramanzina con qualcuno dovremo pur iniziarla? E’ evidente che ci troviamo sullo stesso territorio degli Animal Collective. Quinn Walker è un ragazzone di Brooklyn abile e smaliziato che traffica con quel tipo di pop lisergico lì, trova un filo conduttore con eccentrici country come Tiny Tim e affoga tutto nella melassa più drogata e pop dei Flaming Lips. Un guazzabuglio ne converrete. Ma non è nemmeno questo il problema. Le canzoni di Quinn Walker sono come le caramelle, una tira l’altra e in men che non si dica ti sei ascoltato tutti e due i dischi (perché il Nostro esordisce addirittura con un doppio album!). Certi numeri sono ben costruiti. Il country pop alla Sufjan Stevens di Chicken Wire; il folk da luna park degli orrori con i pagliacci cattivi stile IT di Baby Neon; il gospel doo-wop per la messa di Natale della Chiesa Battista con un padre nero che fa sicuramente Jackson di cognome in I Know How To Be Alone; un country scemo e ebete che fa il verso a Bowie in I’d Like To Take a Picture; quella follia bubblegum pop di Rita Lolita… ma ero partito che lo volevo cazziare e Quinn Walker mi ha portato sul suo terreno, fatto di colori, coretti idioti, personaggi da comics, re del pop corn e gomme da masticare che prendono vita… un territorio dove vince a mani basse. Il punto critico è che debuttare con un doppio album è davvero troppoal giorno d’oggi. Per di più sull’etichetta della signorina Coco-rosie. Non mi faccio ingannare. Si sente puzza di hype costruita a tavolino, da lontano un miglio, ma intanto continuo a sentire. C’è davvero la malìa cattiva degli zuccheri. Non puoi fare a meno di ascoltare e di mandare giù una canzone dopo l’altra. Quinn Walker maledetto. Promosso in extremis, ma solo perché sono un goloso allo stadio terminale.

(7.0/10)

 

  • indie weird
Laughter's An Asshole
  1. Plenty of Water For Mud
  2. Chicken Wire
  3. 19 Birthdays
  4. Bing Bang Boom
  5. Baby Neon
  6. Smile For Me
  7. I Know How To Be Alone
  8. Up Here The AIr Is Fresh And Sweet
  9. I'd Like To Take a Picture
  10. Tying Feathers Together (Ode to Firebird Suite)
  11. Rita Lolita
  12. Chuckle or Die / Chocolate Eye
  13. Porcupine
  14. At the Party, in the Woods
  15. Hiding Behind Waterfalls
Lion Land
  1. Capital Punishment
  2. Save Your Love For Me
  3. In The Morning
  4. In The Garden
  5. By The Riverbank
  6. Heaven's An Instrumental
  7. Heaven With You Tonight
  8. Cubicles
  9. Let Freedom Ring
  10. Lion Island
  11. Through The Skull Of A Goat
  12. You Love To Party
  13. Warm In The SunWorn In The Sun
  14. Lion Land