
Comincia benissimo l’esordio dei francesi Papier Tigre, da poco distribuito da noi dalla oculata 5ive Roses: due chitarre a intreccio, una batteria mobile, qualche arpeggio a staccare la tensione e una voce che più fugaziana non si potrebbe. E proprio i quattro da Washington DC sembrano essere i referenti più prossimi per il sound del terzetto di Nantes. Non i soli, ovviamente, e non in maniera pedissequa: c’è la regolarità strutturale del math e la varietà cromatica del noise-rock più cerebrale nella grana delle chitarre, così come scampoli della bella stagione del post-rock (epoca Four Great Points, per intendersi) nella tensione sospesa che sottende a tutti gli otto pezzi dell’album.
Musica in equilibrio precario, insomma, tra sfuriate da Fugazi maturi e dislessie Q And Not U, breaks strumentali risentiti ma non banalizzati e reiterazioni chitarristiche ipnotiche per un bel disco che pur utilizzando stilemi ormai consolidati si fa apprezzare in virtù del dinamismo delle strutture. Promossi. (6.4/10)

PercevalMusic vede invece impegnato Tony C, chitarrista di Chevreuil, accompagnato da Ti Yann Fevrier a batteria e sassofono per un progetto stranissimo, sfaccettato ed eclettico, di quelli che mettono in difficoltà al momento di tirare in ballo coordinate e riferimenti. Dormir Sommeil! è la trasposizione modificata della sonorizzazione dello spettacolo teatrale Comme En Plein Jour di Jean Baptiste André, e mischia una solida base da indie rock e(c)lettrico e spinto con infinite stratificazioni cromatiche di suoni astratti e ben amalgamati che si muovono umoralmente tra jazz notturno e semidormiente, slanci cosmici, umori cinematografici. Ma queste non sono che alcune delle numerose sensazioni provenienti dall’ascolto delle 11 minisuite dell’album, estremamente varie e cangianti. A scendere un po’ più in profondità molte altre sono lì, a portata d’orecchio. Tony C ha messo su un disco che è un delizioso invito al totale abbandono al flusso onirico e fuor di coscienza. Ottimo.
(6.8/10)