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Marie Queenie Lyons – Soul Fever (1970 - Vampisoul / Goodfellas, 4 marzo 2008)

di Giancarlo Turra

Poco o nulla si sa sulla signorina Lyons, a parte che il suo disco restò episodio isolato e lei un mistero venuto salito su dal sud, Louisiana per la precisione. Sparì infatti dopo aver dato alle stampe questo Soul Fever , nonostante l’interesse di James Brown che - per tramite della più piccola Deluxe - le offrì una chance presso la King. Schiacciato dai rivolgimenti di un memorabile 1970, l’album passò pressoché inosservato e per questo motivo i collezionisti se lo combattevano fino a ieri l’altro a prezzi mica male. Prima di tagliare tale traguardo, Marie fece apprendistato nella band di King Curtis e, lungo tutti i Sessanta, prestò la voce a Jackie Wilson , Coasters e a nientemeno che Jerry Lee Lewis . Questo prima di approdare alla corte del Godfather Of Soul, pubblicare questo trentatre giri e far perdere a tutt’oggi le proprie tracce.

Eppure: malgrado il culto, Marie Queenie era lungi dal poter entrare nel novero delle “funky divas” alla corte di Brown (Vicki Anderson , Marva Whitney , Lyn Collins : grandi e mai abbastanza lodate). A madama Lyons mancavano duttilità interpretativa e fraseggio eclettico, sopperiti in parte dalla grinta e dal dinamismo che sgorgano copiosi da Your Key Don’t Fit No More, I Want My Freedom e dall’accorata Try Me. Sapeva padroneggiare i fondamentali, come altrove chiariscono il sensuoso fluttuare di See And Don’t See e una straclassica Fever rutilante d’ottoni e ammiccamenti, ma non era in grado di piazzare la zampata per via dell’eccessiva fedeltà alla linea; ci voleva ben altra personalità per dare lustro a una scaletta invero non esattamente memorabile al di là del già descritto, ondivaga e in alcuni frangenti gravata da arrangiamenti che rispediscono un sapore di cartolina (la saltellante Daddy's House; i velluti di You Used Me). Da trovarsi qui, allora, le ragioni dell’immediata caduta nel dimenticatoio, e chi può dire dove sarebbe potuta arrivare la ragazza se avesse deciso di tener duro. Così non fu, tuttavia, e nel giudicarla dobbiamo tenerne conto.

(6.7/10)

 

  • soul diva cult
  1. See And Don't See
  2. Daddy's House
  3. You Used Me
  4. Your Thing Ain't No Good Without My Thing
  5. Snake In The Grass
  6. Your Key Don't Fit It No More
  7. Fever
  8. I Don't Want Nobody To Have It But You
  9. We'll Cry Together
  10. I'll Drown In My Own Tears
  11. I Want My Freedom
  12. Try Me