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Kid Creole / AA. VV. – The August Darnell Years 1974-1982 (Strut / Kizmaiaz, 14 aprile 2008)

di Giancarlo Turra

Ecco cosa combinava il Ragazzo Creolo prima della fama. Prima che il suo stilosissimo completo “zoot” divenisse di casa nel mondo occidentale; prima che perfezionasse quell’ironico, geniale calderone di pop, funk, swing e latinità che lo ha consegnato agli annali. C’era dell’altro, uguale ma diverso ma uguale.

Sempre stato un adepto della fusione, August Darnell, in ciò perfetto figlio di quella Big Apple dove ascoltava il pop beat bianco e il soul sul medesimo apparecchio radio, bastava spostare di qualche centimetro la rotella del sintonizzatore. Cominciò così, con la disco equatoriale e gustosamente ’50 di Dr. Buzzard’s Savannah Band e coloriti derivati, mettendosi poi a trafficare dietro le quinte del successone There But For The Grace Of God dei Machine e approdando alla corte di Michael Zilkha, facendosi colà incoronare “house producer” della scintillante Ze Records. Contribuì non poco a forgiarne il suono, agendo ovviamente sul lato black della faccenda nel rispetto dei compagni di cordata James White e Lydia Lunch. Cose splendide che potevano accadere allora, sull’onda di un’apertura mentale elargita dal dopo punk in amplesso col funk, sudaticci genitori di un magnifico mezzosangue cui si attinge tuttora in cerca d’ispirazione. Andateveli a sentire gli Aural Exciters e la Cristina da lui supervisionati e qui puntualmente inclusi, scatenatevi con quella che al tempo si etichettò come “mutant disco” e sbizzarritevi a ritrovarne gli infiniti rimandi sparsi nell’oggi.

Il resto è storia nota che si riallaccia a quanto detto poco sopra: nel 1980 Darnell cambia nome ispirandosi a un pessimo film con Elvis Presley, rinasce Kid Creole e raduna le tre coriste Coconuts, ne sposa una e nel frattempo chiama dalla Dr. Buzzard il percussionista schizzato Coati Mundi (al secolo Andy Hernandez). Da lì in poi, il Gangster Tropicale più fico dell’universo inizierà la scalata al successo: quest’ora e un quarto abbondante - generosa di chicche alla loro “prima volta” su CD - rappresenta ben più di un mero apprendistato. E’ l’irresistibile gettare le fondamenta di una sorridente ma acutissima Leggenda pop.

(7.5/10)

 

  • latin disco soul
  1. Dr. Buzzard’s Original Savannah Band – Sunshower
  2. Don Armando’s Second Avenue Rumba Band – Goin’ To A Showdown
  3. Kid Creole & The Coconuts – Going Places (Zemix version)
  4. Cristina – Is That All There Is?
  5. Gichy Dan’s Beachwood No. 9 – On A Day Like Today
  6. Machine – There But For The Grace Of God Go I (LP version)
  7. Don Armando’s Second Avenue Rumba Band - I’m An Indian Too ( 12” version)
  8. Aural Exciters – Marathon Runner
  9. Coati Mundi – Pharaoh (Can’t Take It To The Grave)
  10. Aural Exciters – Emile (Night Rate)
  11. Kid Creole – He’s Not Such A Bad Guy After All ( 12” version)
  12. Ron Rogers – Don’t Play With My Emotions
  13. Kid Creole & The Coconuts – Double On Back
  14. Aural Exciters – Paradise
  15. Kid Creole & The Coconuts – Off The Coast Of Me