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Dorothi Vulgar Questions - L'Equilibrio (DVQ, 12 gennaio 2008)

di Stefano Solventi

E' sempre un piacere quando le aspettative diventano qualcosa di tangibile. Soprattutto quando ti sbocciano praticamente nel giardino, già robustelle al punto che devi solo prenderne atto. Il demo omonimo dei Dorothi Vulgar Questions - recensito in un vecchio We Are Demo - fece infatti un giro parecchio lungo e solo per caso mi arrivò alle orecchie, spiazzandomi quando nei credits vidi che facevano base ad un pugno di chilometri da casa mia, zona valdelsa, nei pressi di Siena. Chiesi in giro e seppi che il leader, Alessandro Grassini, era un ex-giovanotto - diciamo pure uno splendido quarantenne - con alle spalle progetti quali Wilderness e Symbiosi, qualche album negli Eighties all'insegna di dark e post-punk. Poi, in pratica, il vuoto, tolto un live solista (Eroi, 2004). Infine, questo nuovo quintetto allestito assieme ad altri facinorosi pescati da varie band della zona.

La vecchia fregola innescata ai tempi della scena wave fiorentina (e dintorni "poetici") sono l'imprinting cui Grassini si guarda bene dal rinunciare, rilanciando però sul versante noise psych per dare vita ad uno sfrigolante rosario stilistico che impasta Sisters Of Mercy e Diaframma, Joy Division e Sonic Youth, Ultravox e CCCP, strizzando l'occhio a scorribande quasi stoner (Shine) e ciondolamenti lo-fi (Controllo). Le chitarre vieppiù turgide e vibranti, supportate da tastiere acidule ed effettistica elettronica non gratuita; la compattezza incendiaria del groove (sentitevi il crogiolo melmoso di Coprimi); la scrittura che svolge il compito con urgenza (When Your Body Talks, Wait A Moment) ed ispirazione talora ragguardevole (molto belle Unbelievable e Relativity), disimpegnandosi tra testi in italiano e inglese a confondere ulteriormente le coordinate: elementi di una scaletta che se da una parte agguanta la scia nu-new wave, dall'altra tenta di camminare sulle proprie gambe senza alcun imbarazzo. Bene così. Molto bene.

(7.0/10)

 

  • psych , wave
  1. When your body talks
  2. Coprimi
  3. Unbelievable
  4. Controllo
  5. Shine
  6. Hate you
  7. My way
  8. Game over
  9. Wait a moment
  10. I giorni di ieri
  11. Relativity