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Dirty Trainload – Rising Rust (Side Records, febbraio 2008)

di Stefano Pifferi

Sono in due, ma sembrano una marea. Bob Cillo (chitarra, qualche elettronica e percussioni) e Marco Del Noce (armonica bass drum, kazoo e voce) mettono su un albo breve ma intensissimo di garage-blues elettrico come se la Puglia fosse il Delta del Mississippi. Registrato da prezzemolino Magistrali, l’album si divide tra composizioni originali, la maggioranza, e cover selezionate (tre ma definitive!), che fanno intravedere ottime capacità compositive e notevole gusto personale negli ascolti. E se nelle seconde si fanno apprezzare una personale versione dell’intramontabile These Boots Are Made For Walking di Lee Hazelwood ed una I Asked For Water, She Brought Me Gasoline da lasciarci il cuore, è nei pezzi propri che i due sfondano. Che sia il boogie avvelenato di Police Car o la notturna, lenta e sensuale Tv Screen Watcher a ricordarci che questa è la musica del diavolo, il risultato non cambia. Questi due non hanno nulla da invidiare a bands contemporanee come, una per tutte, Deltahead, e non temono di mostrarsi come allievi, non semplici epigoni, di mostri sacri come Link Wray o Howlin’ Wolf.

(7.0/10)

 

  • garage blues
  1. I Asked For Water, She Brought Me Gasoline
  2. Police Car
  3. Rising Rust
  4. Waiting All The Time
  5. Tv Screen Watcher
  6. Luna-Tic
  7. These Boots Are Made For Walking
  8. Mad Man Blues
  9. Bad Thoughts About Irene