Caratteri: [Small] [Medium] [Large]

Breakfast - Flowers and Spiderwebs (Breakfast / Audioglobe, 14 febbraio 2008)

di Stefano Solventi

Uno è Enrico Decolle, già leader degli Alias. L'altro è Maurice Andiloro, ingegnere del suono e produttore già all'opera con Afterhours, Pecksniff, Samuele Bersani e Perturbazione tra gli altri. Ad inizio millennio furono colti da fregola psych-pop che li portò a concepire e realizzare il progetto Breakfast, già due dischi alle spalle, tangibile il progresso artistico e i relativi (?) consensi. Ma col terzo opus Flowers And Spiderwebs mettono decisamente la freccia, annusano la scia di un pop più sfrigolante e cromatico ferma restando l'acidità, coprendo con disinvoltura un ventaglio stilistico che va dal soul-folk amniotico à la Scott4 all'art-wave potabile di Wire e Ultravox!, passando per certe bolge visionarie Barrett e saccenza post-glam O'Rourke.

Mediamente felice la scrittura, soprattutto in caso di ballate, come nel solenne abbandono di The Ballad Of General Kramer (un sogno spacey tra nostalgie amniotiche Air/Radar Bros) o nella ben più ombrosa - quasi laneganiana - Colour Your World, cogli spasmi pastosi di contrabbasso, le chitarre desertiche e quel ritornello che sboccia con estro Blur. Molto bello il suono, abile a sbrigliare complessità con calore e immediatezza, come quando in Evening Time un violoncello in loop s'impasta tra corde wave e tastierine Notwist, o come nella scabra visionarietà strattonata da tamburelli e sax grumoso nell'iniziale Intro. Pure le voci dei Nostri fanno la loro più che porca figura, disimpegnandosi turgide in Leave e spalmando delicatezze narcotiche come uno Stephin Merritt in fregola Eno nella conclusiva Love.

Una caleidoscopica, avvincente collezione di affetti sonori.

(7.0/10)

 

  • psych/pop
  1. Intro
  2. The Ballad Of General Kramer
  3. On All Fours
  4. Leave
  5. Spiderwebs
  6. Colour Your World
  7. All You Leave behind
  8. Evening Time
  9. My Best Friend
  10. Television
  11. Love