
Cos’altro possono fare due fratelli australiani, entrambi cantanti e chitarristi, se non metter su una band a proprio cognome? Ecco così nascere il progetto Angus & Julia Stone che dopo essersi messo in mostra con due buoni ep viene ingaggiato nient’altro che dalla Capitol che pubblica questo debutto discografico. Ma definire i due fratelli soltanto come fortunati sarebbe fare un torto alle loro sincere e coerenti intenzioni artistiche. Certo, il loro delicato e pulito folk chitarristico, condito da semplici e facili melodie vocali, è sicuramente pronto a fare il salto nel mainstream mediatico delle serie tv-pubblicità. Ma è quell’approccio umile e assolutamente non pretenzioso, con il quale i Nostri costruiscono queste tredici canzoni, a differenziare positivamente A Book Like This da certe ruffianerie discografiche dei giorni nostri. Tutte le tracce hanno malinconiche melodie a presa rapida. L’alternanza delle due voci, maschile e femminile (una Emiliana Torrini geograficamente agli antipodi), sorrette dall’esile struttura strumentale, dona quella giusta imprevedibilità all’album che non stanca.
Un disco da ascoltare senza pretesa alcuna. La qualità sta altrove, qui ci sono solo buone canzoni intrise di struggente leggerezza. Fosse stato musicalmente meno curato e pulito, conservando quell’approccio lo-fi degli ep, avrebbe potuto guadagnarsi mezzo punto in più. (6.0/10)