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Sleeping People - Growing (Temporary Residence, novembre 2007)

di Edoardo Bridda

Ascoltate le prime due canzoni per una prima catalogazione, ho siglato il promo scrivendoci sopra “Don Caballero / Storm & Stress Revival”. Centipede's Dream aveva quel classico approccio in decostruzione (le note che scorrono a grappoli, la materia sospesa e tutto il resto), mentre la traccia successiva, James Spader, evocava quel che si dice math senza pretese hardrockiste: puliti riff circolari, drumming pestone tipico del post-hardocore di Chicago, e soprattutto niente testa, niente testosterone old style. Un ritorno al passato dunque o un tentativo di dire qualcosa di differente? All’ascolto più attento emergevano gli assoli minimal e da queste basi una lievissima psichedelia. Soprattutto un climax a metà tra umorale e ambientale. In definitiva però, i ragazzi puntavano altrove, verso un certo prog figlio dei King Crimson (Yellow Guy_Pink Eye) con narrazioni in cambi di tempo e un grande sfodero tecnico per aggressività controllate.
Una conferma e una smentita arriva con People Staying Awake, il solito canovaccio stemperato in una ballata amorevolmente pinbackiana con ospite addirittura Rob Crow. Un curioso paradosso visto che la band non è andata oltre l’onanistica missione post-rockista nei 35 minuti precedenti. Sleeping People cosa volete dalla vita? Manco il nome che vi siete scelti calza con quel che fate…

(5.0/10)

 

  • il dopo math rock?
  1. Centipede's Dream
  2. James Spader
  3. Yellow Guy / Pink Eye
  4. Mouth Breeder
  5. ...Out Dream
  6. Three Things
  7. Grow Worm
  8. Underland
  9. It's Heart Loves Open
  10. People Staying Awake