
Sestetto londinese piuttosto composito questo dei Pre. Emma Sullivan, Akika Matsuura, Matthew Warburton, Kevin Hendrix, John West e Richard Bennet, nonostante la provenienza dalla Perfida Albione, si inseriscono senza difficoltà eccessive nelle proposte, altrettanto eccessive, di casa Skin Graft. 14 brani in 20 minuti solamente. Chiari rimandi a Boredoms, Melt Banana e a tanti dei primi eroi della No-Wave newyorkese di fine 70’s. Due bassi ed una tromba ad affondare nei clangori hc con cui viene sfregiata la carrozzeria armonica d'ogni brano in scaletta. Sfilandogli via, come ad un pesce dopo la lessatura, la spina vertebrale della facile fruizione.
(6.0/10)