
Pur contenendo tracce provenienti da diverse sessioni di registrazione, remix, ed esibizioni dal vivo, il CD-R di Pietro Riparbelli che la Radical Matters Editions di Livorno presenta in un’elegante confezione rigorosamente handmade - la tiratura è disgraziatamente limitata a sole 50 copie -, ha tutte le sembianze di un lavoro coeso, organico e corposo, in grado di introdurre compiutamente all’interno di un universo sonoro che rischia, in maniera del tutto immeritata, di rimanere inesplorato.
E’ un universo che pare talvolta domandare esplicitamente di rimanere inesplorato, quello di Pietro Riparbelli, paesaggio austero e desolato di suoni elettronici rarefatti, un basso profondo a trivellare superfici increspate di microsuoni, il sismografo a fatica traccia l’andirivieni di scosse imprevedibili (Unexpected); conversazioni che si scoprono presto ostinati monologhi (Digital Curse, con il recitato di Kenji Siratori); stralci di frequenze captate chissà come da radio inascoltate (A Possibile Horizon).
Ma le cose migliori vengono quando Riparbelli ha il coraggio di ascoltare fino in fondo il richiamo, sempre pulsante sottopelle, del rumore: allora le onde urticanti di glitches in movimento divengono la materia prima di un noise digitale che si direbbe provenire da quell’Oriente che ci ha abituati a simili arditezze (To Seek, I Will Arrive, l’esplicita Noise). Grazie anche alle collaborazioni di Gianluca Becuzzi (qui coinvolto nel remix di To Seek e nel recitativo di alcuni brani), Echran (suo il remix Anodine) e Kenji Siratori, To Seek aiuta a stabilire con precisione quali siano le coordinate entro cui collocare l’ennesimo astro nascente - ma la produzione dell’artista è già sterminata, tra compilation e CD-R - all’interno della sempre più intricata scena elettronica nostrana. Vietato non prenderne nota.
(7.3/10)