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Pelle Carlberg – In A Nutshell (Labrador / Goodfellas, settembre 2007)

di Manfredi Lamartina

Copertina vagamente rétro (quasi pacchiana, verrebbe da dire). Suoni di delicato cantautorato pop come ormai solo in Svezia fanno – ovvero, dei Belle And Sebastian in un momento di stanca creativa. Un disco ingiallito nella mediocrità come le foglie morte raffigurate nello sfondo del booklet.

Eh sì. È il centunesimo disco targato Labrador. Il primo dopo il monumentale cofanetto (auto)celebrativo della storia dell’etichetta svedese. Alla fine non è neanche così brutto. Se non fosse che ribadisce per la milionesima volta l’amore – malsano? – dei tipi di Stoccolma per l’indie pop da cameretta, tutto chitarre acustiche e romanticismo post adolescenziale. Una roba strasentita che senza una solidissima vena creativa a sorreggere il gioco sbiadisce col trascorrere degli ascolti. E In A Nutshell di Pelle Carlberg suona malinconico e incolore come il motore di una Ferrari che comincia un gran premio partendo dall’ultima fila.

(5.5/10)

 

  • pop, cantautore
  1. Pamplona
  2. I Love You, You Imbecile
  3. Crying All The Way To The Pawnshop
  4. I Just Called To Say I Love You
  5. Why Do Today What You Can Put Off Until Tomorrow?
  6. Middleclass Kid
  7. I Touched You A The Sounf Check
  8. Clever Girls Like Clever Boys Much More Than Clever Boys Like Clever Girls
  9. Even A Broken Clock (Is Right Twice A Day)
  10. Showercream And Onions
  11. In A Nutshell