
Copertina vagamente rétro (quasi pacchiana, verrebbe da dire). Suoni di delicato cantautorato pop come ormai solo in Svezia fanno – ovvero, dei Belle And Sebastian in un momento di stanca creativa. Un disco ingiallito nella mediocrità come le foglie morte raffigurate nello sfondo del booklet.
Eh sì. È il centunesimo disco targato Labrador. Il primo dopo il monumentale cofanetto (auto)celebrativo della storia dell’etichetta svedese. Alla fine non è neanche così brutto. Se non fosse che ribadisce per la milionesima volta l’amore – malsano? – dei tipi di Stoccolma per l’indie pop da cameretta, tutto chitarre acustiche e romanticismo post adolescenziale. Una roba strasentita che senza una solidissima vena creativa a sorreggere il gioco sbiadisce col trascorrere degli ascolti. E In A Nutshell di Pelle Carlberg suona malinconico e incolore come il motore di una Ferrari che comincia un gran premio partendo dall’ultima fila.
(5.5/10)