
Due formazioni strambe e fuori moda si incontrano in uno split cd breve e intenso, dall’artwork delizioso.
Dei nostrani Miranda avevamo apprezzato il post-rock abrasivo e spigoloso del precedente Rectal Exploration, ma li ritroviamo ancor più sghembi e groovey nei 4 pezzi di loro competenza. Aperture free, ritmi (quasi) danzerecci, sincopi basso/batteria, grooves malatissimi, breaks ipnotici; i tre dimostrano di essere ormai un gruppo senza più riferimenti precisi ma in grado di organizzare un melting-pot musicale eclettico e sempre più indefinibile.
Dei veterani canadesi ormai si dovrebbe sapere tutto, se si è amanti dell’art-rock più deviato. Cabarettistici e sguaiati, asimmetrici e claudicanti, i cinque sono di quella pasta di musicisti capaci di salire sui tavoli di uno scalcinato e semideserto bar di provincia per urlare le proprie canzoni incuranti di tutto e tutti. Per inquadrarli diciamo che potrebbero essere dei Fall visionari e ubriachi in fissa con marcette da paese, musica desertica e psichedelia d’accatto. Aspettiamo frementi il nuovo Augurs & Auspices su Deleted Art; potrebbe essere la definitiva consacrazione.
(6.7/10)
Miranda
The Creeping Nobodies: