
Conoscevo i Grey Daturas solo per l’ottimo Copper/Silver in combutta con gli Yellow Swans di qualche anno fa, e mai mi ero addentrato nella loro discografia personale che invece pare altresì cospicua.
Questo Path of Niners è in realtà la ristampa europea di un disco uscito l’anno scorso in Australia, paese da cui proviene questo trio dedito ad una sorta di post-noise-drone strumentale.
Il primo gruppo che viene in mente con l’iniziale The New Neuralgia sono i giapponesi Boris, con quella chitarra gravida di distorsione e wah wah, quella batteria tutta rullate e schiaffi al ride e quel basso che ha il suono di un ordigno nucleare.
Poi si vira verso sperimentalismi industrial (Cretinism) o minacciose divagazioni ambient (Aurora Australis). Su tutto convince la lunga Ghosts Of The Eastern Block, dentro la quale vengono frullati krautrock, post-rock, metal, in maniera non così dissimile da quello che potrebbero fare degli Isis in acido.
Disco divertente e per certi aspetti fascinoso ma decisamente troppo derivativo.
(5.5/10)