
Due nuove uscite per la piccola LovePump a testimonianza di un eclettismo fuori dal comune.
Da una parte troviamo l’esordio di Dynasty Handbag, al secolo Jibz Cameron, nuova madrina dell’underground arty newyorchese. A parte il datato giochino dell’ambiguità sessuale sul quale la nostra (o nostro? il dubbio resta) sembra puntare molto, c’è da dire che fa tutto da sé e nonostante non sia eccessivamente originale, la sua proposta entra da subito in circolo. Elettronica povera e rumoretti Tigerbeat a battuta bassa, voce affusolata, una scrittura magari non eccelsa ma efficace. Su tutto una naiveté che a tratti può sembrare artefatta ma che alla fin fine resta in linea col personaggio. Carini gli inserti “orientaleggianti” di I Can’t Wait e la cover della stoogesiana Open Up And Bleed. (6.4/10)

L’altra uscita è invece un mini-cd diviso tra due nuove realtà del sottobosco americano: Miracle Of Birth è il progetto solista di Jade Larsen (collaboratore di La Otracina) che sembra a suo agio in questa proposta elettronica cosmica, multiritmica e strumentale. Aggressive cascate di synth disegnano paesaggi a metà tra il futuribile alla Blade Runner in acido e la colonna sonora di un horror di Lamberto Bava. Molto interessante, anche se lo aspettiamo sulla lunga distanza.
Dall’altra parte del dischetto troviamo Child Abuse, combo semi-grind con intelligenti aperture di synth che si pone sulla scia di nuovi idoli della barbarie in musica come Trencher e Xbxrx, quasi a segnalare una rinascita in versione 2.0 del grind che fu. Muscolarità a manetta come da programma, ma anche e soprattutto squarci di elettronica funzionale a dipingere paesaggi brevi, ma furiosamente intensi.
(6.8/10)