
Che ci sia del marcio in Danimarca lo si può constatare, senza scomodare lontane reminiscenze letterarie, semplicemente ascoltando Bruised And Satisfied il nuovo album di questo oscuro gruppo danese.
Defectors - quintetto dedito ad una sorta di horror garage-punk perverso e melodico - hanno idealmente diviso in due parti l’album come fosse un vinile, ma anche come le due anime del gruppo. Nel “lato A” a prendere il sopravvento è l’anima diabolicamente horror, grazie ad un abbondante uso della strumentazione vintage (organo e farfisa) che disegna atmosfere lugubri e gothic tanto che sembra di ascoltare dei Birthday Party direttamente usciti da un live all’inferno (Dancing Ghouls) o una versione ancor più vampiresca dei Fuzztones (Resurrection). Insomma musica per zombie assetati di sangue che non stonerebbe affatto in un b-movie splatter o come soundtrack dei film di Jess Franco.
Nel “lato B” invece emerge l’anima più grezza e sixties garage oriented sulla falsariga di quel suono truce, sboccato e slabbrato che unisce Sonics e Gravedigger V ai Dwarves passando per le sonorità In The Red. Pezzi da due minuti in cui la batteria è un martello e le chitarre si fanno incandescenti (You Better), pop-punk palindromo e assassino (Love Is Evol), mid-tempo r’n’r dei primordi (Baby When You’re Gone). Insomma, excellent music for driving, come essi stessi suggeriscono in copertina.
(6.5/10)