
Double Doux, e Delicado, due coreografie per balletto a cura di Gilles Jobin, la prima del 2006, la seconda risalente al 2004. Qualcuno inevitabilmente finirà per chiedersi come possano i movimenti di un corpo che balla adeguarsi ai ritmi forsennati della techno scarnificata di Cristian Vogel. O, viceversa, come i microritmi techno pulsanti e nevrotici di una DD Engine, i detriti di rumore di una FloPo o di una SxSx, i deliri elettroacustici di The Walk e The Scream modellarsi su una coreografia, sia pure di danza contemporanea.
Ma dall’inventiva del coreografo svizzero Gilles Jobin siamo ormai preparati ad aspettarci di tutto, e il gioco che quanti non hanno avuto la fortuna di assistere ai balletti saranno costretti – da tal sentire – a macchinare; quel gioco, tutto cerebrale, consistente nel figurarsi potenziali cadenze che si incastrano tra gli infiniti rizomi di una musica complessa e fascinosamente cervellotica, giustifica appieno l’uscita di un doppio album perfettamente in grado di vivere di vita propria.
(7.0/10)
Double Deux
Delicado