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Blues Control – Self Titled (Holy Mountain / Goodfellas, 2007)

di Gaspare Caliri

A prima svista questo disco sembra una raccolta di vintagismi colti e disfattisti del rock d’avanguardia che fu. Ma non è solo questo. Anzi, quasi per nulla. È semmai un trattamento estremo – l’estremizzazione – sistematicamente riservato a quei riferimenti colti. Di cosa parliamo? Del secondo disco (omonimo) dei Blues Control, che escono per Holy Mountain dopo l’apprezzatissimo esordio su Woodsist (e dopo un disco su cassetta per la Fuckittapes!). I Blues Control sono poi Lea Cho e Russ Waterhouse, di New York, non gente tedesca, né proveniente dal deserto, magari giusto un po’ fricchettoni.
La title-track è una distorsione blues direttamente figlia dei Royal Trux, che mette le carte in tavola ma immediatamente le brucia, pur concedendoci un tassello importante; la chitarra, nella sua distorsione sguaiata, è l’elemento di continuità sia concettuale che fisico dell’album. La sua declinazione è sempre sinistra, anche quando Migration sembra uscire da Hosianna Mantra dei Popol Vuh. Non rinuncia a far parte dei giochi nemmeno negli esperimenti più astratti, come Boiler Peanuts, o come Frankie’s Problem, questa ultima una composizione quasi cameristica per chitarra, tocchi di batteria e campane.

In fin dei conti questo Blues Control è una creatura assai più strana di quello che pare, a orecchio distratto. È l’espediente metafisico, ultraterreno o sotterraneo, penetrato nella metropoli e oscurato – già esso stesso cupo – quando messo a confronto coi colori del mondo esterno. È psichedelia sbiadita che fa finta di essere distratta per non sembrare troppo seria. In altre parole, un disco riuscitissimo. E la finale No Sweat (riffaccio sabbathiano e batteria pachidermia in secondo piano,  piano, tastiere da Richard Wright, quasi un bad-trip avvolto di carillon) terrebbe in piedi già di suo un disco mediocre.

(7.4/10)

 

  • psichedelia/avant-noise-blues
  1. Blues Control
  2. Boiled Peanuts
  3. Migration
  4. Double Chin
  5. The Blue Sheep
  6. Frankie’s Problem
  7. Hummum
  8. No Sweat