
A leggere le note stampa allegate a Topofonie Vol.1, si scopre che il disco nasce come un concept ispirato alla Laguna di Venezia. Una traduzione di suoni, atmosfere, colori, portata a termine mescolando dilatazioni spazio-tempo e “droni ambientali”, coraggiose indagini a base di sintetizzatore e patterns ritmici minimali, strumentazione classica – piano, tromba, clarinetto – e programmazione.
Titolare del progetto Enrico Coniglio, chitarrista e compositore classe '75 fortemente attratto dalla fusione tra le arti, che grazie all'aiuto di alcuni collaboratori – tra i tanti, Nicola Alesini, Joachim Roedelius, Guido Marzorati, Massimo Liverani, Arve Henriksen – confeziona sessanta minuti di musica raffinata, rarefatta, algida. Aggettivo quest'ultimo che potrebbe suonare antipatico in altri contesti, ma che in questa sede ben si adatta all'ambient con cui ci si trova ad interagire.
(6.8/10)