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Alexander Robotnik – My La(te)st Album (Hot Elephant Music / Audioglobe, 8 aprile 2007)

di Marco Braggion

Visioni acide in salsa novanta. Echi house. Ritorna prepotentemente il clubbismo sensual/robotico, macchina di desiderio antiedipica della generazione post-techno-trance. La presenza di un marchio italo come quello di Maurizio Dami è un gesto fugace ma intenso, uno strappo della tela house, una prova di forza, un esserci a priori, un segnale che passa attraverso le avvisaglie già prepotentemente annunciate dalla Scuola Furano (sia negli album che in podcast) e da quell’edonista del suono techno di Tomboy: il futuro è già stato. Noi siamo qui a rimasticarlo, a riviverlo eternamente.

Prendete il vocoder infagottato di We Love The Music che più Daft Punk non si può (catapultato nel ricordo utopico di Giorgio), il ricordo balearic post-tendentia di In A Positive Mood, una lacrima di scuola Photekiana in Addio Addio mediata da visioni progressive (questo signori e signore, è il singolo strappalacrime che non tarderà a figurare nel prossimo DJ set di Miss Kittin), il ritorno a una concezione europeista (la soffusissima e ipnotica A Coffee Shop In Rotterdam), il detroitismo 808-303 di Dublin-Florence-Siena e di I’m Getting Lost In My Brain che richiama inevitabilmente il guru Phuture.

Ma non solo ricordi: qui c’è anche il minimalismo krauto di You Are Fesh! (un richiamo alla collaborazione con The Hacker), l’eccessività provocatrice post-rave di My Battery Is Low e un gusto per la melodia che pervade tutto il lavoro del produttore italiano, ormai giunto all’agognata (?) maturità (prendete ad esempio i crescendi onirici dell’incipit Disco Sick). Da consigliare anche a chi non bazzica per discoteche o club. Un lavoro che segna uno standard imbevuto di tutto quello che è successo e che succederà. Un disco house orchestrato con una maestria che fa scuola. Impossibile resistere all’head(/ass) banging(/shaking). Da consumare in qualsiasi party. Grazie Alexander per la colonna sonora dell’estate. A presto, sperando che non sia l’ultimo.

(7.2/10)

 

  • acid italo house
  1. Disco Sick
  2. We Love The Music
  3. I’m Getting Lost In My Brain
  4. Jette La Masque
  5. Don’t Get In It
  6. Acid Magma
  7. In A Positive Mood
  8. Addio Addio
  9. Don’t Get Out, Love Me
  10. A Coffee Shop In Rotterdam
  11. Dublin-Florence-Siena
  12. You Are Fesh!
  13. My Battery Is Low