
Grande festa in casa Boxer per il cinquantesimo album in uscita. L’etichetta uberminimal di Colonia ci sforna un doppio di classe mixato dalle sapienti mani di Frank Martiniq.
Molti i nomi importanti sia sul mix che sull’ormai classico bonus CD di remix: la trance onirica di Wessling & Schrom, il minimalismo di Zentex, l’incursione nell’acid di Handycraft, le rivisitazioni acide di Gui Boratto, la progressività à la Vibrasphere di M.A.N.D.Y., lo sciccosissimo remix di Michael Meyer (che ricompone Adriano, la traccia con cui ha preso inizio l’avventura Boxer) e il ricordo anni ‘80 di The Shock, fanno di questo doppio un gioiellino di stile minimal che ci rivela come già sette anni fa qualcuno stava mutando inconsciamente (?) le sorti della cassa-Detroit, attraverso sonorità rarefatte, camere metallizzate per cybermaniaci del dancefloor, pur conservando un’attitudine pienamente indie, uno stile che in molti passaggi si avvicina alla soft-trance onirica, allo sballo da decompressione.
Uno degli slogan che ricorre di più nei blog è: “se non è minimal non è techno, se non è techno non è minimal”. Questa compilation lo riconferma in pieno. Il 2007 come anno bipolarmente nu-soul e minimal. Gli estremi che si toccano. Un bookmark per le nuove generazioni. 50 di questi dischi, cara Boxer.
(7.2/10)