
Sbucano praticamente fuori dal nulla questi Videohippos, duo di Baltimora al debutto assoluto e con le idee ben precise in testa. Al di là delle freakerie di rito (dalla copertina all’immaginario cartoonesco, dal gioco di parole del titolo fino ad arrivare al look dei due) Jim Triplett e Kevin O’Meara dimostrano la padronanza dei propri mezzi tipica di chi vuole fare la propria cosa a dispetto di che aria tira in giro.
Forma mentis tutta indie-rock, gommosi ritornelli su girotondi di tastiere e synth e voci un po’ nasali per un disco che non può non ricordare il noise-pop dei primordi, per intenderci quello nato coi Jesus and Mary Chain. Certo le varie Tooth Sub, Bear Fight, Downfall e Narwhals riescono a discostarsi da quella matrice in virtù di una freschezza compositiva che al momento è raro trovare in giro, soprattutto su questo tipo di sonorità. Infatti in un contesto simile, e con questo tipo di attitudine, ci sta bene anche la pulsione a sperimentare, come il muggito che è You Thougth I Was Dead o i rumorismi sottopelle che ogni tanto fanno la loro comparsa e che non alterano l’equilibrio faticosamente raggiunto.
In ogni caso, e tanto per sgomberare il campo dai dubbi: Unbeast The Leash è una delle sorprese più inaspettate di questo 2007.
(7.2/10)